24 Maggio 2019

Stangata per Noto e Logiudice

tredici mesi di squalifica per il presidente e sette per il direttore sportivo
trale sia anche dei responsabili della procura federale. Per contraltare, mentre non mancano anche folkloristiche prese di posizione quale quella della sezione Codacons di Catanzaro pronta a presentare un esposto in Procura per i presunti misfatti arbitrali, c’ è fortunatamente da registrare lo spettacolo offerto, prima, durante ed anche dopo il termine della gara, dal pubblico del Ceravolo. Quasi diecimila persone in un pomeriggio di un giorno feriale ad incitare con una straordinaria coreografia all’ inizio, a sostenere con incessanti cori durante il match ed ad applaudire (senza nessuna esagerata protesta), i giocatori alla fine della gara sono un patrimonio da difendere e preservare in vista della prossima stagione in cui, come ribadito da Noto in sala stampa, con le conferme di Auteri e del ds Lo giudice, si dovrebbe compiere il ciclo che preveda la risalita del Catanzaro verso la serie cadetta. Per il resto, tornando alla gara che ha decretato l’ uscita del Catanzaro dai play off promozione, il focus va più genericamente puntato verso ciò che la stessa ha, dal punto di vista tecnico, detto. Anche al Ceravolo sono apparse evidenti le difficoltà di un gruppo che sembra essere ar rivato a tali spareggi in palese difficoltà. I tanti e reiterati infortuni del periodo, oltre ad ingigantire i meriti della FeralpiSalò, capace fondamentalmente di tornare a casa con una qualificazione niente affatto rubata, hanno infatti costretto Auteri ad alcune scelte poco fortunate (quali quelle di Bianchimano, subito finito nuovamente kappaò o dell’ acerbo Nicoletti in luogo di Favalli) con il tecnico che ha probabilmente anche peccato nella gestione dei cambi in corsa. Affrontare infatti il quarto d’ ora finale senza più cambi a disposizione, con in campo elementi dalla scarsa esperienza per queste gare e, per colmo di sfortuna, con Figliomeni infortunato e quindi in dieci, è stata una pecca che si sarebbe dovuta evitare e che alla fine, forse anche più degli errori arbitrali, ha generato l’ esito nefasto. Prova ne sia proprio l’ episodio che ha deciso il match, nato da un precedente errato disimpegno del subentrato Eklu, causato da una maldestra giocata dell’ infortunato Figliomeni che ha spedito la palla verso il discusso calcio d’ angolo ed infine divenuto fatale per la generale distrazione della difesa e l’ inca pacità di contrastare sul pallone alto il gigantesco Legati. E forse su questo, più che su altro, è necessario focalizzare l’ attenzione di una squadra e di una società che deve crescere.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this