4 Luglio 2019

Stangata per Gaiatto: l’ ha saputo dalla tivù

il trader di portovecchio ha appreso dal tg della condanna a 15 anni e 4 mesi l’ abusivismo finanziario è stato riconosciuto come il suo reato più grave
LA SENTENZA PORDENONE È ascoltando il telegiornale, in carcere a Tolmezzo, che Fabio Gaiatto ha saputo di essere stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per aver fatto sparire decine di milioni di euro con la Venice Investment Group e le altre società croate e inglesi con cui prometteva guadagni del 10% mensile, se non settimanale, ai clienti. Una mazzata. Non tanto per l’ entità della pena, perché l’ avvocato Guido Galletti lo aveva avvertito di non aspettarsi i 9 nove anni chiesti dal procuratore Raffaele Tito. Glielo aveva ribadito anche un paio di giorni fa, quando si sono visti l’ ultima volta, in modo che fosse preparato a qualsiasi situazione. «Il mio unico pensiero sono i miei bambini», ha detto ieri al suo legale, quando nel tardo pomeriggio ha avuto il permesso di contattarlo telefonicamente. «Gaiatto è consapevole degli errori commessi – ha riferito Galletti – È preoccupato per i figli, al momento senza madre (Najima Romani è in carcere a Trieste dopo il patteggiamento a 4 anni e 2 mesi, ndr) e la prospettiva di un papà in cella». ASSENTE Ieri Fabio Gaiatto, 44 anni, di Portovecchio, ha rinunciato a comparire in aula. Dopo le repliche del procuratore Raffaele Tito e di alcuni legali di parte civile, il gup Eugenio Pergola poco dopo le 11.30 si è ritirato in camera di consiglio. Ha annunciato la lettura del dispositivo della sentenza alle 13. E così è stato: 15 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 36mila euro di multa e l’ interdizione dai pubblici uffici. Nessuno si è aspettava una pena così alta per il mago del forex. Fosse stato un processo celebrato con rito ordinario, sarebbero stati 23 gli anni inflitti. Ma lo sconto previsto dal rito abbreviato ha abbattuto la pena nella misura di un terzo. Il mancato riconoscimento della continuazione per tutti i reati contestati, invece, ha fatto sì che la pena lievitasse. Il giudice ha suddiviso il capo di imputazione in tre blocchi. Un unico disegno criminoso è stato riconosciuto per i primi sei capi di imputazione quantificando la pena in 10 anni per l’ associazione per delinquere, le truffe aggravate e l’ abusivismo finanziario. Quest’ ultimo è stato ritenuto il reato più grave (è quello in cui la Procura contesta a Gaiatto di aver raccolto senza autorizzazione i risparmi di 2.700 persone). A parte è stata valutata la pena per l’ autoriciclaggio, in concorso con la compagna Najima Romani, dei proventi della truffa usati per acquistare immobili per circa 4 milioni di euro. E sotto il vincolo della continuazione sono stati considerati i due capi d’ accusa riferiti all’ autoriciclaggio e all’ attività bancaria abusiva contestati in concorso con la slovena Marija Rade. Riguardano la raccolta di 11 milioni di euro usati per erogare 78 finanziamenti, tutti illeciti, perchè la Venice Investment Group non era un banca. I RISARCIMENTI Il giudice ha condannato Gaiatto a risarcire anche le parti civili, circa un migliaio di risparmiatori. Per loro è prevista la restituzione nella misura del 100 per cento dellle somme investite, a cui va aggiunto un 30 per cento, calcolato sull’ entità dell’ investimento, a titolo di risarcimento non patrimoniale. Al Comune di Portogruaro è stato riconosciuto un danno d’ immagine, per il quale il trader dovrà versare 50mila euro. Il giudice ha tenuto conto anche della costituzione di parte civili delle associazioni dei consumatori: a Codacons e Federconsumatori sono stati riservati mille euro ciascuno. CONFISCHE Infine, il capitolo delle confische per equivalente. Non verranno aggrediti soltanto i beni immobili di Gaiatto, ma anche le cambiale croate e dei diritti di credito legati ai 78 finanziamenti abusivi concessi tra dicembre 2016 e settembre 2018 per un totale di 11.501.587 euro. Alle parti civili sono stare riconosciute le spese legali sostenuti. Si tratta di decine di migliaia di euro. Sono somme da capogiro, che Gaiatto non sarà mai in grado di liquidare. Ma, come dicono gli avvocati dei risparmiatori, è un primo passo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
cristina antonutti

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