Stangata o no?
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fonte:
- Il Messaggero
Stangata o no? Tra le polemiche è iniziata la discussione della delibera 103 che stabilisce i criteri sulla base dei quali una commissione dovrà valutare la congruità degli aumenti delle tariffe dei taxi. «La delibera sarà portata a termine – è sceso in campo il sindaco Alemanno – Oggi farò una memoria per sottolineare che non si tratta di una maxi-stangata né una vessazione per gli utenti». Nel suo documento il sindaco evidenzia che «i tassisti hanno bisogno di questa integrazione del loro reddito che è sceso a livelli troppo bassi» e l’ adeguamento dei costi delle corse per il trasporto pubblico non di linea «è un atto di giustizia e non una vessazione. Erano molti anni che la delibera non veniva aggiornata e che i tassisti venivano individuati come una specie di nemico di classe dalle precedenti giunte». L’ ultimo adeguamento tariffario risale al 2006. «Ed è proprio a garanzia della qualità del servizio che la categoria chiede un adeguamento delle tariffe in considerazione del mutato costo della vita – ricorda Alemanno – Le spese relative alla manutenzione del mezzo e al carburante di questo servizio di trasporto pubblico sono infatti a carico del titolare della licenza». L’ amministrazione intende «fissare criteri certi e inoppugnabili sulle modalità dell’ adeguamento tariffario in relazione all’ incremento del costo della vita indicato dall’ Istat», ribadendo che attualmente il servizio taxi ha un costo chilometrico «nettamente inferiore a quanto richiesto da città con minore estensione territoriale come ad esempio Milano». Ma la discussione in consiglio comunale si è accesa. Ci sono state interruzioni, richiami al regolamento e una riunione dei capigruppo. In aula il dibattito è stato nervoso, a volte urlato. Chiedendo il rispetto alla lettera del regolamento, la maggioranza non ha concesso all’ opposizione le deroghe richieste per poter parlare 45 minuti ciascuno. Presentati 2.000 emendamenti anche se, ad esser precisi, ciò a cui si oppongono non è la verifica in discussione ma gli aumenti già decisi e che col documento diventano ancora più vicini. Il capogruppo Pd Umberto Marroni giudica «illegittima una delibera che chiede l’ istituzione di una commissione che di fatto è stata già nominata dalla giunta». Intanto grazie a un escamotage tecnico della maggioranza la seduta è stata aggiornata a oggi. In base ai calcoli fatti dal Campidoglio la tariffa attuale del costo per km pari a 0,92, passerebbe a 1,25 (avendo in città una tariffa progressiva il costo è calcolato su di un percorso di 21 km). Ma l’ opposizione non la pensa così e fa altri calcoli. «Tariffe taxi incrementate del 54%, se non è una maxistangata questa? – ancora Marroni – Un provvedimento scandaloso, uno schiaffo alla città in un periodo di crisi. Il sindaco e la maggioranza si sono piegati agli interessi di una lobby sindacale che ha diviso la categoria contro gli interessi della città». Indignato Francesco Storace, consigliere de La Destra in Campidoglio: «Pur di danneggiare l’ utenza romana con gli spropositati aumenti delle tariffe dei taxi, Alemanno e Pomarici sovvertono ogni regola in consiglio comunale e minano ogni possibilità di relazione politica». Più pacato il capogruppo Udc, Alessandro Onorato: «E’ ragionevole pensare a una rimodulazione in base all’ indice Istat ma un aumento sconsiderato sarebbe solo uno svantaggio per la categoria». Contrario il Codici: «Anche se ridotti gli aumenti sono ingiustificati poiché ad essi non corrisponde un miglioramento dei servizi, né sul versante della qualità, né sul controllo dell’ operato». Il Codacons ha inviato una segnalazione alla procura della Repubblica in merito alla notizia «che vorrebbe l’ esistenza di un accordo sottobanco tra la maggioranza e le organizzazioni dei tassisti».
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