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6 Settembre 2019

Stangata iva sulla patente aumenta il costo del 22%

È in arrivo una stangata sulla patente. Chi si prepara a prendere lezioni di guida, teorica e pratica, sarà infatti costretto a pagare il 22% in più, con un costo in crescita dagli attuali 700 euro medi a 854. A provocare il rincaro sarà la fine del regime di esenzione dall’ Iva dei corsi, che determinerà un aumento pari all’ aliquota che d’ ora in poi dovrà essere applicata. È stata l’ Agenzia delle Entrate ad annunciare la decisione, spiegando che l’ applicazione dell’ Iva è legata a una sentenza della Corte di Giustizia europea. Nel marzo scorso infatti i giudici avevano chiarito che l’ insegnamento impartito in una scuola guida è di tipo specialistico e non riveste le caratteristiche di insegnamento scolastico che, al contrario, è esentato dall’ imposta. Con una risoluzione del 2 settembre, l’ Agenzia ha avallato definitivamente l’ orientamento della Corte, dando così via libera ai rincari. Alle spese per le lezioni, andranno poi aggiunte quelle per documenti, marca da bollo, certificato medico, per una spesa di circa 150 euro. Caro patente ai vertici europei Secondo i calcoli del Codacons, il costo della patente arriverà a sfiorare quota 1.200 euro, portando l’ Italia ai vertici della classifica europea del “caro patente”, a causa di una serie di spese incomprimibili, dall’ iscrizione alla scuola guida alle lezioni di pratica, con 6 ore obbligatorie di guida (spesa: circa 300 euro). La Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici (Confarca) ha annunciato una mobilitazione immediata. A preoccupare i titolari delle scuole guida non sono solo i rincari a carico degli automobilisti, ma anche e soprattutto la retroattività del provvedimento, nelle annualità fiscali aperte, ovvero le ultime cinque. Gli operatori del settore quindi potrebbero essere chiamati a pagare l’ Iva non corrisposta tra il 2014 e il 2018 su 3,8 milioni di patenti conseguite nel quinquennio. «Questa situazione ci preoccupa davvero molto perché, se da un lato incombe la retroattività, che potrebbe danneggiare molti operatori – afferma il presidente di Confarca Paolo Colangelo – dall’ altro si rischia di allontanare i giovani dalla possibilità di accedere a un corso di guida, minando seriamente tutti gli sforzi fatti per la sicurezza stradale. Chiediamo che si trovi quanto prima un rimedio a questa risoluzione, che incide in maniera pesante su un settore già in piena difficoltà, sia per la crisi economica, che per i disservizi che gli operatori sono costretti a fronteggiare su tutto il territorio nazionale».- c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Maria rosa Tomasello.

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