Stangata di Capodanno per autostrade, gas, luce 2100 euro per famiglia
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fonte:
- L`Unità
MARCO TEDESCHI Un brindisi e poi la prima ondata di rincari per il 2012. Il nuovo anno porta alle famiglie italiane una durissima stangata che ridurrà ulteriormente il reddito e il potere di d’ acquisto. Da domani, primo gennaio, scattano infatti i primi aumenti delle tariffe: il 4,9% per la luce, il 2,7per il gas, il 3,1% per le autostrade. Ma si tratta solo di un antipasto, nel corso dei prossimi dodici mesi si sommeranno altri rincari già previsti. Alla fine del 2012 nelle tasche di ogni famiglia italiana ci saranno, in media,oltre 2mila euro in meno, secondo la stima di Federconsumatori. L’ ondata di rincari delle tariffe rende urgentigli interventi di liberalizzazioni, finora rinviati dal gioverno. «Gli aumenti delle tariffe di gas, elettricità e autostrade dimostrano che la protezione degli oligopoli si scaricasui cittadinie che leliberalizzazioni sulle quali sta lavorando il governo Monti sono urgenti per garantire una volta per tutte la rottura delle rendite di posizione» sostieneFrancesco Boccia, coordinatore delle Commissioni economiche del Gruppo pd il quale aggiunge che «è chiaro che gli aumenti di oltre 2 mila euro a famiglia dovranno essere immediatamente pagati dalle imprese oligopoliste che anche nell’ anno di crisi chiuderanno con utili da ridistribuire: questo potrà avvenire attraverso certezze sugli investimenti e riduzioni degli incentivi in particolar modo delle componenti fisse pagate in bolletta. È inimmaginabile che sui principali sevizi pubblici nel 2012 ci siano aumenti dei costi per le famiglie e parallelamente aumenti dei profitti per gli oligopoli» Secondo dati raccolti dall’ Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), gli aumenti di prezzi e tariffe toccherannoquota 2.103 euro a famiglia, «quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno in base ai dati Istat»: saranno «aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull’ intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi». Per RosarioTrefiletti ed ElioLannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, «è ora di puntare sul rilancio: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l’ innovazione e lo sviluppo tecnologico» e «questi dovranno essere i “buoni propositi” del governo per l’ anno nuovo». Secondole previsioni Istat, ogni famiglia dovrà affrontare una spesa del 7% in più per acquistare beni alimentari (392 euro), mentre muoversi in treno costerà 81 euro in più. Chi si sposta con i mezzi pubblici sarà costretto a pagare il 28-30% in più (48 euro), mentre per servizi bancari, mutui e bolli i costi cresceranno di 93 euro. I carburanti, il cui costo è in costantecrescita, peseranno per 192 euro e altri 192 euro si dovranno pagare per i derivati del petrolio, plastica e prodotti per la casa. Crescono del 6% l’ assicurazione auto (78 euro). Per quanto riguarda le autostrade, l’ Istat prevede un rincaro del 3% (53 euro). Più salate le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti, che, secondo Federconsumatori, aumentano nell’ anno rispettivamente dell’ 11,12, 5-6 e LE VOCI CHE PESERANNO DI PIÙ 9-10%, facendo uscire dal portafoglio familiare 260 euro complessivi. Anche scaldarsi costerà di più (+12%, pari a 195 euro) e l’ incremento dell’ Iva sottrarrà dalle tasche altri 93 euro. Le ultime due stangate arrivano dalle addizionali regionali, che peseranno per altri 90 euro e dall’ Imu prima casa, che preleverà ben 405 euro. Il totale risulta, appunto, di 2.103 euro. In 10 anni valore d’ acquisto ridotto del 40%. Da gennaio 2002 a gennaio 2012 la perdita del potere d’ acquisto per il ceto medio è stato del 39,7%, e in 10 anni una famiglia di 4 persone ha subito una stangata, per aumentodei prezzi, rincari delletariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, dicirca 10.850euro. Sono questi i dati che risultano da uno studio del Codacons sui 10 anni dell’ euro. «Un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane» commenta il Coordinamento.
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