5 Ottobre 2005

Stangata d`autunno, tredicesima in fumo


MESTRE. La stangata più violenta? Quella per il riscaldamento. Che da quest`inverno costerà il 30 per cento in più rispetto all`inverno passato. Ma i rincari previsti nei prossimi mesi, come sempre, giungono da ogni direzione, a partire proprio dalle bollette, come quella dell`energia elettrica (più 5-7 per cento). Ma aumentano anche i servizi bancari (più 5 per cento), le assicurazioni (più 2-5 per cento); non si fermano gli affitti (a Mestre c`è stato un più 60 per cento in cinque anni, in centro storico più 130 per cento). Insomma, secondo quanto stimato dall`Osservatorio “Ben d`essere“ in collaborazione con il Codacons dell`avvocato mestrino e consigliere comunale Franco Conte, le famiglie tipo veneziane (genitori e due figli), da agosto 2004 ad agosto 2005 hanno tirato fuori 951 euro in più rispetto all`anno precedente. Ma il peggio deve ancora venire: da settembre a fine dicembre, bisognerà aggiungere addirittura 700 euro rispetto a quello che si è sborsato nello stesso periodo del 2004. Colpa dei rincari, ovviamente: quelli della scuola, del riscaldamento, del trasporto, dell`affitto, delle tasse universitarie, delle autostrade. Fanno eccezione le spese telefoniche (meno 4,1 per cento) e le spese sanitarie (meno 1,4 per cento, soprattutto grazie agli sconti sui farmaci da banco). Ecco, dunque, lo spettro per il cittadino veneziano: ipotecarsi la tredicesima ancor prima di arrivare a Natale. PORTAFOGLIO VUOTO. Spendere in un anno 951 euro in più rispetto all`anno precedente? Semplice come bere un bicchier d`acqua. Lo spiegano con dovizia di particolari l`osservatorio “Ben d`essere“ e Codacons. Da agosto 2004 ad agosto 2005, rispetto allo stesso periodo del 2003-2004, è aumentato tutto. I servizi bancari del 9 per cento, tanto che, in questo settore, la famiglia tipo ha speso 45 euro in più in un anno: un conto corrente senza convenzioni e con 11 operazioni mensili è passato da 521 euro a 567. L`elettricità è salita del 9,6 per cento, aumentando la bolletta della luce di 34 euro (da 348 a 382). Il gas è incrementato dell`8,3 per cento, con una mazzata di 65 euro che hanno portato la spesa annua da 780 a 845 euro. Il costo del trasporto, causa petrolio e accise sulla benzina, è lievitato: la famiglia ha speso in media tra agosto 2004 e agosto 2005 ben 4.463 euro (contro i 4.220 del 2003-2004). E la casa? In 365 giorni ha registrato aumenti pari al 4,6 per cento, che corrispondono a 302 euro in più. Ma pure dai consumi alimentari non giungono buone notizie (a parte per alcuni prodotti): il più 2,6 per cento nel periodo preso in esame, si traduce in un costo aggiuntivo di 130 euro (spesa media passata da 5.008 euro a 5.138). Anche l`assicurazione auto, come sempre, contribuisce al salasso: le polizze passano da 796 euro annui a 814. A tutto questo bisogna sommare i rincari registrati negli alberghi, nei ristoranti e nei pubblici esercizi (più 2,7 per cento, 40 euro di spesa annua in più per la famiglia veneziana); nel settore bevande e tabacchi (più 2,9 per cento, 22 euro); in quello riservato ai servizi per la casa (più 2,3 per cento, 49 euro); nell`abbigliamento e nelle calzature (più 1,7 per cento, 33 euro); nella scuola e nell`istruzione (più 3,6 per cento, 15 euro). L`AUTUNNO CALDO. Le previsioni sono tutt`altro che rosee. Osservatorio e Codacons calcolano che da qui a fine dicembre ci saranno altri 700 euro da sborsare in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Attualmente – spiega Franco Conte – l`unico vero intervento che ha avuto effetti concreti, anche se ancora inferiori agli obiettivi possibili, è lo sconto sui farmaci da banco e la mobilitazione dei farmacisti per orientare gli utenti verso farmaci generici“. Altra consolazione, è che non sono stati annunciati, almeno per ora, aumenti delle tasse locali (tariffa igiene ambientale, Ici). LO IUAV E I GINECOLOGI. Sono soprattutto due le spiacevoli curiosità sui rincari. La prima riguarda le donne, visto che il maggior incremento dall`avvento dell`euro lo ha registrato il settore ginecologico: più 96,3 per cento. Record negativo anche per l`istituto universitario di architettura di Venezia, lo Iuav: dal 2001 ad oggi ha aumentato le tasse del 140 per cento: da 340 euro a 1234.

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