Stangata d’autunno: 1.500 euro a famiglia Addio “tredicesima”
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Chi ancora riceve la cosiddetta “tredicesima”, se non l’ha già messa da parte dovrà farlo suo malgrado. Tutti gli altri, faticheranno non poco ad ammortizzare la stangata che rischia di abbattersi sulle famiglie con l’inizio di ottobre. Almeno 1.485 euro, uno stipendio medio. Un salasso che va dai +669,8 euro annui a famiglia calcolati da Federconsumatori e Enea solo per i rincari in bolletta previsti con l’adeguamento trimestrale delle tariffe da parte di Arera (+20% per il gas e +30% per l’energia elettrica) dal primo ottobre, a cui vanno a sommarsi gli aumenti del 15,3% sulla benzina e del 14,5% per il gasolio da inizio anno, che potrebbero impattare per 324 euro sulle famiglie in dodici mesi. Insomma, un pieno potrebbe costare in media 11,8 euro in più. Costi che si riflettono anche sulla spesa di ogni giorno e che le associazioni di consumatori stimano possa aggirarsi attorno ai 220,8 euro a famiglia, considerando costi energetici e logistica. Tra i conti di questo mese, però, sono i genitori degli studenti ad aver già segnato la più corposa delle spese: la ripresa dell’anno scolastico in presenza, forse dimentichi di quanto già non costasse fornire di cancelleria, zainetti e corredo la prole in vista della prima campanella. Codacons lo ha calcolato in circa 550 euro, senza considerare i libri e gli altri costi accessori, ma il fatto che uno zainetto di marca possa arrivare ad essere pagato fino a 190 euro, un astuccio portapenne completo anche 56 euro mentre per un diario alla moda si sborsano 22 euro. Il “caro bollette” da ottobre Ma a preoccupare di più sono i rincari previsti in bolletta su cui negli scorsi giorni ha lanciato l’allarme il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Con percentuali ancora più alte di quelle stimate dall’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente «Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%» ha dichiarato Cingolani, indicando due cause: «Succede perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta e perché aumenta anche il prezzo dell’anidride carbonica prodotta». Da qui la crescente richiesta di un intervento da parte del Governo, come già era capitato nel trimestre passato con 1,2 miliardi di euro per tamponare l’incremento definitivo del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% per il gas tra luglio e settembre, stimato in circa 200 euro per nucleo famigliare.A parlare di «ripercussioni disastrose per i cittadini» è Federconsumatori, per cui a casa si dovranno fare i conti non solo con l’aumento delle utenze, «ma anche con il rincaro generalizzato dei prezzi dovuto all’aumento dei costi di produzione». «Tagliare le imposte in bolletta» «Quello dell’energia è un andamento in crescita già da tempo ma ci sono pochi margini di intervento, come la benzina anche le bollette sono gravate dagli oneri di sistema, per cui sarebbe opportuno un intervento sui costi impropri che si sono sovrapposti nel corso degli anni per controbilanciare il costo delle materie prime che provocano gli aumenti» commenta il presidente di Federconsumatori Piemonte, Riccardo Sammartano, sottolineando come il rincaro degli oneri imposti dallo Stato e le altre voci correlate possano arrivare a incidere fino al 44% sul prezzo totale. «C’è poco da lanciare allarmi se poi non si interviene su imponibile e costi fissi, spesso superano quelli dei consumi e senza considerare chi ha una seconda casa» aggiunge l’avvocato Giuseppe Sbriglio dell’Adusbef. «Nella bolletta ci sono voci ridicole e forse molti consumatori nemmeno le conoscono». Enrico Romanetto
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