Stangata d’ autunno nella bolletta Brutta sorpresa, gas e luce più cari
da domani l’ elettricità sale del 3,4% e il metano del 2,4%
Achille Perego MILANO OGGI non scatterà l’ aumento di benzina e gasolio ma la buona notizia arrivata ieri mattina dal Consiglio dei ministri (che ha bloccato l’ applicazione delle clausole di salvaguardia relative al rincaro delle accise sui carburanti) è stata rovinata da quella cattiva arrivata nel tardo pomeriggio sempre sul fronte dell’ energia. Perché da domani, dopo nove mesi di ribassi, torneranno a crescere le bollette dell’ energia elettrica e del gas. Tutta colpa, nel caso della luce, del caldo record di luglio, che ha fatto impennare i costi dell’ approvvigionamento della materia prima anche della spada di Damocle degli oneri di sistema che nel 2016 potrebbero addirittura appesantire le bollette di altri 1,5-2 miliardi. IL RINCARO trimestrale delle bollette, che peserà anche sulla spesa per il riscaldamento, prevede un aumento, secondo quanto deciso dall’ Autorità per l’ energia elettrica, il gas e il sistema idrico, del 3,4% per la luce e del 2,4% per il gas. Rincari che riguardano le famiglie (la maggior parte) rimaste nel servizio tutelato dall’ Authority presieduta da Guido Pier Paolo Bortoni e non sono passate al libero mercato. Per l’ elettricità la spesa della famiglia-tipo (2.700 Kwh consumati all’ anno) sarà per il 2015 di 505 euro con un risparmio, sottolinea l’ Autorità, comunque del 2,2% sul 2014 e pari a 11 euro. Per il gas sempre la famiglia-tipo (consumi di 1.400 metri cubi annui) spenderà invece 1.123 euro con una riduzione del 4,2% pari a 50 euro. In totale quindi il risparmio complessivo sarà di 60 euro. Per il trimestre ottobre-dicembre, il rincaro maggiore spetta all’ elettricità a causa di un fattore ereditato dal passato e di uno che si profila minaccioso per il prossimo anno. Il primo è rappresentato dall’ aumento dei costi per l’ approvvigionamento della ‘materia energia’ che ha risentito dei picchi di prezzo registrati sul mercato all’ ingrosso a luglio (+39% rispetto a giugno) a fronte di consumi di elettricità eccezionalmente elevati per il caldo record. Il secondo è collegato invece all’ esigenza di adeguare ancora al rialzo gli oneri di sistema, in particolare per sostenere i costi straordinari connessi alla fine del meccanismo di ritiro dei certificati verdi nel 2016 e i costi per gli incentivi all’ efficienza energetica. L’ AUMENTO del gas invece è dovuto alla crescita dei costi di trasporto e dalla componente per la gradualità nell’ applicazione della riforma che ha comunque già consentito di trasferire subito ai consumatori i ribassi di prezzo della materia prima che sono proseguiti in questi mesi. Il caro-luce e gas ha allarmato i consumatori che parlano di «pessima notizia» e di aumenti «immotivati» e «incomprensibili». Per questo Codacons, Unione nazionale consumatori, Adusbef e Federconsumatori, hanno chiesto ieri all’ unisono al governo una riduzione delle tasse che pesano per il 37% sulla bolletta dell’ elettricità e per il 34% su quella del gas.
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