31 Dicembre 2010

Stangata al casello dell’ autostrada Da domani i pedaggi su A/24 e A/25 aumenteranno dell’ 8,14 per cento

DA ILTEMPO.COM

E se è vero che gli aumenti annunciati ieri dall’ Anas interesseranno quasi tutti i tratti gestiti in concessione, è ancor più vero che gli aumenti sulle due autostrade sono tra i più cari operati in Italia. Strada dei Parchi dichiara dal canto suo che le tariffe, se confrontate con quelle di autostrade di montagna con analoghe caratteristiche, rimangono tra le più basse in vigore sulla rete autostradale sia italiana che europea. Un’ ennesima beffa per i cittadini abruzzesi, che arriva a poche settimane di distanza dalla sentenza con cui il Consiglio di Stato, annullando la precedente deliberazione del Tar del Lazio, ha dato il via libera agli aumenti operati nel 2006 sempre sulla A/24 e A/25 (ai quali erano seguiti ulteriori rincari nel 2008), e che avevano visto diversi ricorsi presentati sia dalla Comunità Montana del Gran Sasso che dalla Provincia di Teramo. Il Tar a marzo 2010 aveva giudicato illegittimi gli aumenti operati nel 2006 e nel 2008 da Strada dei Parchi per il mancato rispetto del price cap, e cioè del tetto massimo, e delle opere di miglioramento previste nella convenzione stipulata a suo tempo dall’ Anas e dalla società che si era aggiudicata la concessione; dopo la sentenza del Tar il Codacons aveva anche ventilato la possibilità di una class action. Ma la vittoria degli automobilisti e degli enti locali è durata poco: agli inizi di dicembre il Consiglio di Stato si è espresso in senso contrario, affermando come tra i criteri di aggiudicazione della gara indetta dall’ Anas fosse prevista l’ opportunità di una variazione tariffaria entro i limiti previsti nella delibera Cipe del 20 dicembre 1996. Ora i nuovi aumenti previsti dal primo gennaio, oltre a sommarsi a quelli del 2006 e del 2008, vanno ad aggiungersi anche a quello del 4,7% deciso appena un anno fa e che dal 2006 a oggi, solo per fare un esempio, ha fatto lievitare il pedaggio sul tratto Teramo-Roma da 10,36 a 11,60 euro. Pedaggio che dal 2011 salirà ulteriormente.
 

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