10 Aprile 2009

STANDARD QUALITATIVI TROPPO BASSI: IL TAR CONDANNA STP

 Arriva la condanna del Tar. Ed è una sentenza pesante e destinata a far discutere, visto che riguarda la società di trasporti Stp. La terza sezione del tribunale amministrativo regionale di Lecce, presidente Antonio Cavallari, estensore Tommaso Capitanio, ha infatti affermato che l’azienda non ha rispettato gli standard di qualità ed efficienza necessari per un servizio pubblico, violando i diritti dei consumatori in materia.  Esulta il Codacons, che sottolinea come si tratti di una sentenza destinata a passare alla storia. La Stp, come noto, gestisce fra le altre cose la tratta che va dall’ex collegio Fiorini di Lecce, sede dei corsi di laurea in Fisica, Matematica, Scienze biologiche e Scienze ambientali, fino a Taranto. Gli autobus della tratta partono dal capolinea di Lecce-Fiorini e, prima di giungere al capolinea, ossia alla fermata situata nella zona del cimitero, passano per Lecce Ecotekne , caricando a bordo numerosi studenti universitari. Una volta arrivati nella zona del cimitero, dove sono in attesa altri numerosi passeggeri, si crea spesso un problema di sovraffollamento, che costringe l’azienda di trasporti a predisporre un altro autobus, se non addirittura due. L’ovvia conseguenza di ciò, è un ritardo nei tempi di percorrenza. Inoltre, è spesso necessario suddividere i passeggeri fra la linea a Taranto Porto e la linea diretta a Francavilla Fontana, via Latiano e Mesagne. In altri casi, invece, quando i passeggeri sono in numero pari rispetto ai posti disponibili (e quindi viaggiano su unico autobus) il problema è rappresentato dai bagagli. Una volta riempiti gli appositi vani nella pancia dell’automezzo, vengono infatti stivati a bordo, non rispettando quindi le condizioni di sicurezza.  Tutte queste situazioni, secondo quanto riferisce il Codacons, non sarebbero adeguatamente comunicate all’utenza, provocando disagi e comportando anche notevoli ritardi sui tempi di percorrenza previsti dall’orario della Stp.  Alcuni utenti di questa tratta, stanchi della situazione, si sono così rivolti agli sportelli del Codacons, il quale ha avviato un’azione legale ai sensi del codice del consumo contro la Stp. E il Tar, con una sentenza che costituisce di fatto un precedente, in accoglimento delle tesi sostenute dai legali dell’associazione, Caterina Sturdà, Luisa Carpentieri e Marco Malorgio, ha dato ragione agli utenti. Si afferma testualmente nel dispositivo che ‘per quanto concerne, in particolare, i trasporti pubblici, non si può certo costringere l’utenza a dover subire, ordinariamente, disagi dovuti ad una non perfetta organizzazione del servizio, per cui il concessionario deve adottare tutte le misure all’uopo ritenute adeguate, oppure, se si tratta di misure che presuppongono modifiche al contratto di servizio, attivarsi presso le autorità vigilanti (nella specie, Regione e Provincia), al fine di ‘calibrare’ il numero e la frequenza delle corse al numero degli utenti [‘] Per quanto concerne, poi, la questione della sicurezza, [‘] la prassi di consentire agli utenti di portare a bordo i bagagli eccedenti rispetto alla capacità di carico del vano portabagagli provoca inevitabilmente l’occupazione di quegli spazi che, invece, dovrebbero restare liberi per motivi di sicurezza (ad esempio, laddove sopravvenga la necessità di evacuare rapidamente l’autobus in presenza di incidenti, incendi, etc.) [‘] In relazione alla questione della carenza di informazioni all’utenza, la difesa di Stp sostiene l’infondatezza del ricorso, ma senza provare che le informazioni relative agli orari, alle tratte ed alle altre notizie utili sul servizio fossero disponibili all’ epoca alla quale si riferiscono le doglianze di Codacons; al riguardo, l’utenza aveva segnalato, ad esempio, la scomparsa delle tabelle orarie dal sito Internet ufficiale della società nel periodo settembre-ottobre 2007, e la circostanza non è stata smentita da Stp mediante l’allegazione di sufficienti elementi probatori’. Pertanto, i giudici del Tar hanno concluso sostenendo che ‘la Stp aveva l’ onere di predisporre spontaneamente misure volte ad evitare i disservizi denunciati da Codacons’. Da qui la condanna ad adeguare il servizio agli standard di qualità e di efficienza previsti dal Codice del consumo.  Qualora la società non dovesse ottemperare, il Codacons si dice già pronto ad agire per il rispetto della sentenza. Una curiosità: questa sentenza giunge pochi giorni dopo la comunicazione effettuata dalla stessa Stp nella quale si è evidenziato come i bilanci dell’azienda di trasporto pubblico fossero in regola e prossimi al pareggio. Il presidente della Stp, Umberto Uccella, mettendo in evidenza come in due anni fossero stati recuperati 2 milioni di euro, aveva parlato dell’azienda di trasporti come di un esempio di buon governo.

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