25 Gennaio 2014

STAMINA: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANDREA SCIARRETTA, PADRE DI NOEMI, LA BAMBINA AFFETTA DA SMA1: “LA GENTE MUORE NELL’INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONI”

    STAMINA: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANDREA SCIARRETTA, PADRE DI NOEMI, LA
    BAMBINA AFFETTA DA SMA1: “LA GENTE MUORE NELL’INDIFFERENZA DELLE
    ISTITUZIONI” “IL PROVVEDIMENTO DELL’AIFA VA
    DISAPPLICATO, E MIA FIGLIA VA CURATA IMMEDIATAMENTE CON IL METODO
    STAMINA, COME DISPOSTO DALL’ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELL’AQUILA”

    IL
    CODACONS CHIEDE CHE IL MINISTERO DECIDA IMMEDIATAMENTE SULL’EFFICACIA
    DEL METODO STAMINA: DIETRO LE DISQUISIZIONI SCIENTIFICHE CI SONO PERSONE
    CHE VIVONO E MUOIONO, E CHE NON POSSONO ATTENDERE ALL’INFINITO LE
    INEFFICIENZE DI UNA SANITA’ ORAMAI ALLO SBANDO

     

     

    Il Codacons ha intervistato i genitori di Noemi, la bambina affetta da Sma1. L’intervista e’ contenuta nel nuovo numero del Bollettino Malasanità, che si può scaricare gratuitamente andando sul blog dell’avvocato Marco Ramadori, www.studioramadori.com, presidente Codacons.
    Il Codacons ha ritenuto giusto, come sempre, dar voce ai malati e alle loro famiglie, senza per questo necessariamente schierarsi da una parte o dall’altra. Da una parte una forte campagna mediatica favorevole (in primis la trasmissione Le Iene, che certo non può essere accusata di non cercare sempre la verità dei fatti) e i pareri positivi di molte famiglie coinvolte, tutti profondamente convinti che il metodo messo a punto dal professor Davide Vannoni (presidente della Stamina Foundation onlus) possa rappresentare un’arma efficace contro alcune gravi malattie neurodegenerative, che colpiscono in particolare i bambini.
    Di contro, una parte del mondo scientifico (tra cui la senatrice a vita Elena Cattaneo e il direttore del Centro di Medicina Rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia Michele De Luca), avanza critiche al metodo, mettendo in dubbio la sua “scientificità”. Secondo queste accuse, esso si baserebbe su un protocollo non chiaro e con gravi lacune per quanto riguarda la sicurezza dei pazienti. Anche la Commissione istituita dal Ministro Lorenzin, lo scorso settembre ha disposto il blocco della sperimentazione del Metodo Stamina. Ma Vannoni, forte del supporto delle famiglie dei malati che vogliono ricorrere alle sue cure, ha fatto ricorso al Tar del Lazio.
    I genitori di Noemi, come raccontano nella loro intervista, hanno ottenuto dal Tribunale dell’Aquila un importante provvedimento che ordina “agli Spedali Civili di Brescia, in persona dei legali rappresentanti, previa disapplicazione del provvedimento dell’AIFA del 15.5.12, di provvedere all’immediata somministrazione di cellule staminali, già presenti nella medesima struttura sanitaria, in favore di Sciarretta Noemi, secondo le metodologie della Stamina Foundation onlus”.
    Perché, non dimentichiamo, ci sono moltissime persone che testimoniano di averne tratto giovamento e dal metodo Stamina, e che chiedono pertanto a gran voce di poter ricorrere alle relative infusioni di cellule mesenchimali.
    Sull’efficacia del Metodo Stamina – spiega ancora il Codacons – decideranno le Commissioni e i Tribunali, ma l’importante è sempre ricordarsi che dietro le discussioni teoriche e scientifiche ci sono persone che possono vivere e morire, per scelte che purtroppo come in questo caso vanno prese in pochi istanti, e che non possono attendere all’infinito le conclusioni, le inefficienze e le ingiustizie di un “sistema Italia” oramai allo sbando.

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