16 Dicembre 2002

Stamattina Consiglio comunale a Fontanarossa

Catania. La decisione delle Compagnie aeree italiane di «abbandonare» l`aeroporto di Fontanarossa, nonostante che sia operativo a tutti gli effetti, è diventata un «caso» con ripercussioni a tutti i livelli nazionali. Dopo l`apertura dell`inchiesta a seguito delle denunce presentate dal Dipartimento della Protezione civile, dal sindaco di Catania Umberto Scapagnini e dalle Camere di Commercio di Catania, Siracusa, Ragusa, Provincia regionale di Siracusa e Consorzio Asi, oggi avranno inizio nel Palazzo di Giustizia di Catania i primi interrogatori dei responsabili dello scalo di Fontanarossa e delle Compagnie aeree che hanno abbandonato lo scalo di Fontanarossa. L`inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Enzo D`Agata e dal sostituto Antonino Fanara.
Stamane, alle 10.30, nella Sala d`imbarco internazionale, seduta straordinaria del Consiglio comunale di Catania, convocata dal presidente, Roberto Commercio, che ha accolto la richiesta del sindaco Umberto Scapagnini, per affrontare la problematica scaturita dall`iniziativa dei vettori aerei.
Pesante e preoccupata la reazione degli operatori turistici siciliani. «Se l`aeroporto di Catania è a rischio perchè abbiamo un vulcano attivo, perchè fino ad ora ci hanno fatto volare? E perchè lo stiamo apprendendo solo adesso?», si chiede Filiberto Manno, presidente della Fiavet Sicilia, mentre Mario Bevacqua, vice presidente internazionale della Fuav, sottolinea «il colpo mortale ricevuto dai tour operator e dagli albergatori quando tutte le Compagnie aeree nazionali hanno deciso di allontanarsi da Catania». Anche per Bevacqua interrogativi senza risposta: «Come si può offrire all`utenza la programmazione di una vacanza quando Fontanarossa non è servita dalle Compagnie nazionali, e gli utenti sono indirizzati su un aeroporto, quello di Palermo, fuori dai circuiti?».
Tante le proteste da parte dei viaggiatori. Un esempio: «Alitalia, Meridiana e le altre Compagnie ad esse collegate, nella giornata di ieri (sabato, ndr) ci hanno scaricati a Palermo senza assicurare il ritorno a Catania con servizi sostitutivi di terra». Questa la denuncia del prof. Michele Umana, responsabile regionale del Coordinamento produttori agricoli siciliani.
A seguito del continuo verificarsi di simili episodi, le associazioni per i consumatori Codacons ed Adusbef e l`Ufficio del difensore del turista di Catania offrono assistenza legale a tutti i viaggiatori che sono costretti dalle Compagnie aeree a compiere a proprie spese il collegamento tra Fontanarossa e l`aeroporto di Palermo.

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