15 Maggio 2006

Stallo sulla Federcalcio, resta in corsa Monti

IL CAOS NELLE ISTITUZIONI DEL PALLONE SI AUTOSOSPENDE ANCHE IL PRESIDENTE DELL`ASSOCIAZIONE ARBITRI LANESE: “FINCHÉ NON SARÀ CHIARITA LA MIA POSIZIONE“

Stallo sulla Federcalcio, resta in corsa Monti

Raffica di rifiuti al presidente del Coni, domani mattina la riunione per nominare il commissario

ROMA Alla fine, il presidente del Coni, Gianni Petrucci, è scappato a casa con un gran mal di testa. Raccontano che il suo cellulare sia diventato bollente a forza di telefonate. Gente che dice di no. Gente che vorrebbe tanto dire di sì. Chi raccomanda. Chi pone veti. La nomina di un commissario straordinario per il calcio, a poche settimane dai Mondiali, e nel pieno di uno scandalo di questa portata, sta diventando un rebus. Ma il calendario preme. Entro oggi un nome autorevole deve saltare fuori. Della rosa di papabili che finora è stata ventilata, un solo nome rimane in piedi, non foss`altro perché – dicono – l`interessato ancora non è stato contattato: il professore Mario Monti, l`economista tutto d`un pezzo che per anni ha retto la Concorrenza a livello europeo e che molti vedevano prossimo ministro dell`Economia. Sono cadute lungo la strada le ipotesi di Gifuni, Monorchio, Coppi, Manzella, Capaldo. Monti finora non s`è espresso chiaramente. Qualcuno sostiene che avrebbe fatto sapere in giro di non essere interessato. Ha però firmato un intervento in prima pagina sul “Corriere della Sera“ che è sembrato un sondaggio. Una sorta di “ballon d`essai“ in terreno minato per vedere quali reazioni suscitava. Di certo non una secca bocciatura alla candidatura. Anzi, esordendo con la rivelazione di conservare gelosamente una foto autografata di Gren, Nordhal e Liedholm ha lasciato capire di essere sensibile al tema. Comunque, sul calcio malato d`oggi, il professore ha le idee abbastanza chiare. E severe. “Sotto il manto nobile dei valori è sempre più spesso un concentrato di dubbi intrecci tra finanza e politica, conditi di mondanità“. “La politica ha viziato il calcio“. “Questo stato di subordinazione dei pubblici poteri al mondo del calcio è riscontrabile non solo in Italia“. Conclusioni: ben venga la magistratura. Insomma, se è un programma, è degno di un giacobino. Quanto poi la candidatura di Monti sia seria, lo si capisce dalle reazioni politiche. Nulle. Il che significa che nei palazzi ci si sta pensando sul serio. Se ne parla nelle consultazioni. E nessuno vuole bruciarla. C`è il precedente della candidatura di Gianni Letta, tramontata malamente in poche ore dopo che Prodi l`aveva lanciata, che ha fatto scuola. Entro oggi il Coni dovrà venire allo scoperto. Domani è convocata una Giunta che ha la nomina del commissario straordinario all`ordine del giorno. E la crisi del calcio nel frattempo si aggrava. Ieri s`è autosospeso anche il presidente dell`associazione italiana arbitri, Tullio Lanese, coinvolto pesantemente nelle intercettazioni e indagato dalla procura di Napoli. “L`autosospensione – annuncia Lanese con una nota – è destinata a durare per tutto il tempo tecnico che risulterà necessario a chiarire la sua posizione personale nelle sedi giudiziarie“. Ovviamente Lanese si augura una veloce soluzione del suo caso. Ma i tempi di un`inchiesta penale, come gli avranno spiegato gli avvocati, non sono velocissimi. Abbozza anche un`autodifesa: “Assoluta estraneità alle ipotesi di reato contestategli, in mancanza di un suo potere di controllo e di vigilanza sugli organi tecnici deputati alle designazioni sino al primo marzo 2006“. Ma qui si parla di fatti del 2004 e 2005. Intanto è arrivato lo scudetto alla Juve. Ma dal mondo della politica giungono solo moniti accigliati. “Sarebbe opportuno che nessuna squadra ritiri lo scudetto e che tutti si astengano da qualsiasi festeggiamento“, dice il leghista Roberto Calderoli. “Fuori luogo la festa di Bari: vedere i giocatori ballare infastidisce tutti i veri sportivi“, concorda Roberto Giachetti, Margherita. “Ora torniamo al calcio delle origini, al suo spirito di competizione sportiva e non economica. Gianni Rivera ha messo il dito nella piaga: attorno al calcio ci sono troppi interessi“, secondo Marco Rizzo, dei Comunisti italiani. E Antonio Di Pietro, che solidarizza con i magistrati, sente nell`aria la tentazione d`insabbiamento: “Presto il dibattito si sposterà su chi ha fatto uscire le intercettazioni. E` un film già visto ai tempi di Tangentopoli“. Le associazioni Codacons, Adoc, e Telefono Blu intanto offrono assistenza legale ai tifosi e alle persone che si sentano truffate.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox