1 Settembre 2003

Stagione venatoria, via tra le polemiche

Ben 52 mila cacciatori già in moto

Stagione venatoria, via tra le polemiche

Lav e Lipu contro Castiglione



PALERMO – Si è iniziata la scorsa notte la caccia in Sicilia: la stagione si concluderà il 30 gennaio. Sarà consentito sparare solamente ad alcune specie. Il decreto dell`assessore regionale all`agricoltura, Giuseppe Castiglione, infatti, pur anticipando l`apertura pone alcune limitazioni.
Si potrà sparare solamente a: conigli selvatici, tortore e merli (fino al 16 dicembre), e colombacci (fino al 16 gennaio). Dall` 8 settembre, invece, si potranno cacciare anche (fino al 14 novembre) le quaglie. Dal 15 settembre via libera anche per tutta una serie di uccelli (alzavola, beccaccia, beccaccino, cesena, codone fischione, folaga, gallinella d`acqua, gazza, germano reale, mestolone, moriglione, pavoncella, tordo bottaccio, tordo sassello) e mammiferi (volpe).
Per la coturnice bisognerà aspettare il 2 ottobre ed i regolamenti che verranno emanati dalle singole ripartizioni faunistiche venatorie, entro il 13 settembre. Dal 20 ottobre, via libera per l`allodola ed infine il 2 novembre per il cinghiale.
La caccia (gli interessanti in Sicilia sono oltre 52 mila secondi i dati della Lav) sarà consentita solo nei giorni di sabato e domenica e, a scelta del cacciatore, lunedì, mercoledì o giovedì.
Non sono mancate le proteste delle associazioni ambientaliste.
«Migliaia di cacciatori imperversano nelle campagne siciliane, sparando ufficialmente solo ai conigli – dice Mauro Mannino delegato regionale Lipu – e crediamo che quando per disgrazia passerà sulla loro testa qualche altro animale, anche protetto o raro, questi «amanti della natura» lo saluteranno a colpi di fucile come sempre fanno».
Anche la Lav, ieri, ha diffuso un lungo e dettagliato comunicato in cui tra l`altro si legge, a firma di Ennio Bonfanti, responsabile «fauna» della Lav: «L`anticipazione della strage, decisa dall`on. Castiglione, firmatario del calendario venatorio è un atto scellerato derivante dall`arrogante politica filovenatoria imperante in Regione. Pur di accaparrarsi simpatie elettorali di cacciatori e armieri, non si esitano a emanare un calendario che, strumentalizzando l`attività amministrativa della Regione, mira ad accontentare ogni richiesta del mondo venatorio».
Critiche dure anche dall`istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs) che in un documento ha contestato l`anticipazione della caccia alla quaglia, al combaccio, al merlo, al coniglio; la caccia alla beccaccia fino al 31 gennaio invece che fino al 31 dicembre, la caccia vagante in inverno; la libera scelta dei giorni di caccia (5 a settimana) anzichè giorni fissi.
Sulle polemiche delle associazioni ambientaliste, l`assessore Castiglione precisa che «il calendario venatorio ha ottenuto il parere favorevole del Comitato regionale faunistico venatorio e dell` Infs, l`istituto nazionale fauna selvatica. Per alcune specie è stata anticipata l` apertura della caccia alla luce dei pareri di docenti universitari esperti nel settore. In particolare, per il coniglio selvatico si è espresso favorevolmente anche l` Infs, in considerazione che i dati sperimentali raccolti direttamente dallo stesso Istituto confermano che la specie in Sicilia termina precocemente la stagione riproduttiva in relazione all` inizio del periodo di siccità estiva».
Castiglione ha replicato a Bonfanti: «Continua a snocciolare dati e affermazioni, poi sistematicamente smentite dalla comunità scientifica. Le nostre scelte sono state effettuate rispettando i pareri delle associazioni ambientaliste».
Invece il Codacons ha attivato i volontari del nucleo operativo zoofilo che vigilano già per arginare gli abusi commessi contro la fauna selvatica. Si possono segnalare i casi al numero 095-7425516 o inviare fax al numero 095-3702876.

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