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8 Novembre 2019

Stadio Roma: come il Comune e la Raggi “aggirano le leggi sull’Urbanistica”

 

Stadio Roma, il grande inciucio tra assessori, funzionari e consiglieri comunali con i costruttori è servito. E a scatenare l’ira del Tavolo della libera Urbanistica non è la secretazione della bozza di convenzione ma l’inosservanza delle leggi che regolano l’urbanistica e che separano chiaramente il ruolo del privato dalla pubblica amministrazione.

Insomma, per Francesco Sanvitto, l’architetto spina nel fianco del comune di Roma e di Virginia Raggi, ciò che sta accadendo in Comune è la sistematica violazione delle leggi Urbanistiche che non solo prevedono una distanza chiara tra pubblico e privato, ma disegnano un comportamento virtuoso che è stato sistematicamente violato. E Sanvitto lo spiega in un post dedicato al Codacons che ha presentato una denuncia contro la secretazione della bozza di convezione urbanistica. La lettera è tremendamente chiara e spiega con dovizia come funzionari e politici comunali stiano violando sistematicamente le leggi del settore. La conclusione è un appello alla magistratura affinché indaghi:”Qui siamo ben oltre all’Urbanistica “contrattata”, siamo di fronte all’inosservanza delle norme di legge che dovrebbero essere oggetto delle attenzioni della magistratura per verificarne il rispetto”.

Ecco il testo della lettera che inchioda il Comune di Roma

Caro Codacons,

quando ci leggi e trasformi i nostri dibattiti in denunce (Giorni fa sono stato interrogato a proposito di una vostra denuncia fatta sulla base di un mio intervento sull’ abbandono del PAU), per favore, leggi a fondo anche gli allegati.

L’esposto di cui leggiamo oggi riguarda la diffida presentata ai Consiglieri per NON votare varianti urbanistiche contenenti progetti edificatori in contrasto con il Piano di Bacino del Tevere pubblicato il 5 settembre.

Questo esposto riguarda anche l’imposizione della “segretezza” alla richiesta del Consigliere Cristina Grancio di poter leggere la bozza di “convenzione” “concordata” tra Comune e proponente.

Ecco, caro Codacons, avresti dovuto leggere anche l’allegato perché è, sì grave segretare le “trattative” in corso…Ma è molto, ma molto più grave fare “trattative” tra tecnici comunali e rappresentanti della Giunta da un lato ed il privato proponente dall’altro.

Chi propone un progetto di variante del PRG ha l’obbligo di legge di presentare, assieme al progetto, anche la proposta di Convenzione Urbanistica che è parte integrante del progetto stesso;

La variante deve essere discussa per la sua “adozione” dal Consiglio Comunale che è L’UNICO PREPOSTO PER LEGGE a poterlo e doverlo discutere per conto di tutta la cittadinanza che esso rappresenta.

Le norme di legge sono chiarissime ed evitano che si possano generare equivoci e si possano dare compiti di “validazione” a proposte private da parte di dirigenti, funzionari ed Amministratori.

La Legge che regola l’ Urbanistica nel nostro paese è chiara : le proposte di pianificazione possono essere o DI INIZIATIVA PUBBLICA oppure DI INIZIATIVA PRIVATA.

La normativa sugli stadi a cui si è appellato il Proponente si basa su una proposta di INIZIATIVA PRIVATA …. solo il leggere sulla stampa che un Assessore faccia avere al proponente una proposta che il proponente stesso dovrebbe avallare affinché venga approvata fa presupporre una commistione di interessi che fa accapponare la pelle ed il tutto al di fuori del dibattito pubblico che dovrebbe svolgersi in un Consiglio Comunale tra i rappresentanti dei cittadini ed alla presenza dei cittadini stessi…. Qui siamo ben oltre all’ Urbanistica “contrattata”, siamo di fronte all’inosservanza delle norme di legge che dovrebbero essere oggetto delle attenzioni della magistratura per verificarne il rispetto.

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