16 giugno 2017

Stadio: nessun vincolo, via l’ ultimo ostacolo

 

Lo scoglio dell’ apposizione del vincolo sull’ ippodromo di Tor di Valle è stato superato. Dunque, il progetto del nuovo Stadio della Roma sembra avere, di fatto, la strada spianata anche se il Codacons e Italia Nostra hanno già preannunciato ricorsi. Si attendeva l’ ufficialità e da ieri è arrivata. Infatti la Commissione dei Soprintendenti del Lazio ha respinto la proposta del vincolo sulla struttura ricadente nell’ area interessata dal progetto di costruzione della casa giallorossa. “La commissione – si legge in una nota – non ha ritenuto opportuno dare indicazioni alla soprintendenza speciale di avviare un nuovo procedimento di vincolo, in contraddittorio con il proponente Eurnova Srl e finalizzato a preservare le tribune dell’ Ippodromo”, decidendo pertanto “l’ archiviazione del procedimento di vincolo, sulla base di profili di illegittimità rilevati in ordine sia allo strumento normativo prescelto per l’ apposizione del vincolo, sia ad elementi di contraddittorietà delle decisioni assunte nel tempo dall’ Amministrazione”. E’ questa la posizione ufficiale comunicata dal Ministero dei Beni Culturali, che ha rigettato l’ iniziativa della precedente soprintendente, Margherita Eichberg. La notizia era comunque nell’ aria da giorni. Ha pesato certamente il parere del soprintendente Francesco Prosperetti, secondo cui la proposta di vincolo era impraticabile. E proprio ieri il progetto rinnovato dello Stadio della Roma, che aveva ottenuto 48 ore fa il parere favorevole di pubblico interesse dall’ Aula Giulio Cesare, è stato consegnato dai proponenti alla Regione Lazio che, dopo lo studio del plico e le eventuali osservazioni, dovrebbe aprire la seconda conferenza dei servizi, approvare il nuovo testo oppure respingerlo. Ora comunque la palla passerà nelle mani degli enti partecipanti alla Conferenza di servizi. Qualora non arrivasse nessuna richiesta di chiarimento ai proponenti, ci saranno tre mesi di tempo per scegliere la strada da intraprendere. Al di là dei dubbi sul procedimento, sollevati da più parti, il progetto non dovrebbe avere più ostacoli rilanciando così non solo per il futuro calcistico della società giallorossa ma anche l’ indotto che genererebbe la costruzione della più grande opera degli ultimi venti anni. G.S.