27 Ottobre 2020

Stadio Flaminio, il Codacons smonta l’assessore Frongia: “Comune M5S immobile”

 

Stadio Flaminio, il Comune di Roma presenta il piano di conservazione della struttura realizzato dall’Università La Sapienza per iniziare la riqualificazione dell’impianto ed il Codacons smonta in tempo di record i piani dei 5 Stelle e dell’assessore allo Sport Daniele Frongia.

Parlando durante la conferenza stampa di presentazione del piano, Frongia ha parlato di un progetto che gli era stato presentato ad inizio 2017 in tandem dal Codacons e dal presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. A distanza di oltre tre anni, l’assessore ha bocciato la proposta: “Sono state molte le richieste pervenute in Campidoglio per progetti di demolizioni parziali o totali dello stadio Flaminio. Uno lo ricordo particolarmente. Ce lo propose un rappresentante del Codacons insieme a Massimo Ferrero. La proposta non ha incontrato il favore della nostra amministrazione poiché piuttosto eccentrica”.

Immediata è arrivata la replica dell’associazione che si è scagliata contro Frongia: “Oggi la giunta Raggi presenta in pompa magna il piano di conservazione dello Stadio, peccato però che allo stato attuale non esista alcun progetto relativo all’impianto, e nulla si sa circa il destino della struttura – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Lo scorso 21 ottobre il Comune, rispondendo ad una istanza Codacons, ha informato che l’unico progetto esecutivo finora approvato riguarda ‘l’appalto di manutenzione ordinaria da effettuare sulla pensilina e sulle recensioni dello Stadio Flaminio’. Decisamente poco per una struttura che da troppi anni è abbandonata all’incuria e al degrado, e che l’amministrazione Raggi non ha saputo valorizzare con enormi danni per la città e per lo sport, su cui la magistratura ora dovrà attivarsi anche in considerazione della distruzione di un bene monumentale di enorme pregio”.

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