26 Aprile 2021

STADIO FLAMINIO: CODACONS PRESENTA NUOVO ESPOSTO IN PROCURA

    IMPIANTO VERSA IN STATO DI TOTALE ABBANDONO, INDAGARE SU IMMOBILISMO DEL COMUNE DI ROMA

    Con un nuovo esposto inviato alla Procura della Repubblica di Roma il Codacons torna a sollevare il caso dello Stadio Flaminio, struttura che, nonostante i tanti interventi di riqualificazione promessi dall’amministrazione comunale, versa ancora oggi in stato di totale abbandono.
    La riqualificazione dello Stadio Flaminio è “paralizzata” da moltissimi anni nonostante l’impianto sia sottoposto a vincolo dal MiBACT – scrive il Codacons – Ad agosto 2019 l’Amministrazione Capitolina rappresentava che la consegna del Piano di riqualificazione sarebbe avvenuta nell’ottobre 2019. Il progetto è stato presentato come una sorta di riedizione aggiornata di quello del 2013: una struttura sportiva polivalente, aperta ai cittadini e alle scuole del territorio.
    I documenti ottenuti dal Codacons lo scorso anno tramite apposita istanza d’accesso, tuttavia, dimostrano come le uniche attività espletate a tutela dello Stadio Flaminio si fossero sostanziate esclusivamente nell’approvazione del progetto esecutivo per l’appalto di manutenzione ordinaria di pensiline e recinzioni, nonché in taluni (non identificati) interventi manutentivi e di sistemazione del verde e nell’attivazione di vigilanza armata.
    La condizione di assoluto degrado dello Stadio Flaminio (che mette in serio dubbio l’effettivo espletamento di tali interventi manutentivi, nonché della presenza di vigilanza armata) è stata di recente documentata nel servizio andato in onda nel corso del programma Striscia la Notizia in cui si è mostrata la condizione fatiscente in cui versa oggi l’opera, con rami caduti, verde incolto dentro e fuori lo stadio, vetri rotti, fili elettrici divelti e scoperti, scritte vandaliche in ogni parte, ascensori fuori uso, porte rotte ecc., nonchè la totale assenza di qualsivoglia forma di vigilanza atta a scongiurare l’ingresso nell’opera ed eventuali atti vandalici.

    Alla luce di ciò il Codacons ha chiesto alla Procura di aprire una indagine volta ad accertare la responsabilità dell’Amministrazione Comunale che sembrerebbe non aver posto in essere le attività opportune e necessarie non solo a realizzare in tempi ragionevoli il progetto della riqualificazione dello Stadio Flaminio, che si ricorda essere dal 2018 sottoposto a vincolo di tutela del MiBACT, ma a garantire la conservazione dell’opera, con evidenti ed inevitabili ricadute sulla collettività, tanto sotto il profilo dell’effettiva destinazione dei fondi pubblici e del loro corretto utilizzo per fini essenziali alla cittadinanza, sia per la tutela di un bene di interesse artistico e storico sotto tutela, quale è lo Stadio Flaminio.

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