14 Giugno 2018

STADIO DELLA ROMA: CODACONS CHIEDE DI INDAGARE SU ATTIVITA’ ANAC

LO SCORSO 2 MARZO AUTORITA’ DIEDE VIA LIBERA AL PROGETTO, PER CANTONE “NESSUNA CRITICITA’”. CODACONS VERIFICHERA’ ATTI ANAC SU STADIO

Anche l’Autorità Anticorruzione ha chiuso tutti e due gli occhi sullo scandalo dello Stadio della Roma, e nel parere emesso da Raffaele Cantone lo scorso 2 marzo sembra che l’Anac non si sia accorta di ciò che stava avvenendo, affermando che “Da un esame della documentazione depositata agli atti dell’Autorità non sono state rilevate criticità in merito alla costruzione del nuovo stadio della Roma in località Tor di Valle”.
Ci chiediamo come sia possibile che l’Autorità che vigila sulla corruzione in Italia non abbia ravvisato né criticità nel progetto, né il sentore di ciò che la Procura ha portato alla luce – spiega il Codacons – Siamo costretti ad inviare oggi il parere dell’Anac all’attenzione della magistratura, affinché accerti l’attività svolta dall’ente sul progetto relativo allo Stadio.
Vogliamo capire se Cantone e gli altri funzionari dell’Autorità abbiano letto l’articolo 4.4 delle norme tecniche di attuazione contenenti le deroghe alla superficie utile lorda che volevano consentire volumi di edificazione enormi, e se abbiano preso visione delle obiezioni relative alla costruzione del ponte e alle tante criticità del progetto Tor di Valle, o se al contrario sia stato tenuto nascosto all’Anac l’aumento artificioso delle volumetrie e delle superfici commerciali.
Con apposita istanza d’accesso in base alla legge 241/90 l’associazione chiede di avere copia di tutti agli atti relativi all’attività istruttoria dell’Anac che ha preceduto l’emissione del parere positivo dello scorso 2 marzo, parere che, alla luce di quanto emerso oggi in sede penale, appare inspiegabilmente errato.

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