15 Aprile 2006

STABILE a MARZO 2,1%; TORINO CITTA` PIU` “CALDA“

L`inflazione italiana e` rimasta stabile al 2,1% su base annua a marzo. La variazione mensile e` risultata pari allo 0,2%. Lo ha reso noto l`Istat. Puntuali le polemiche del Codacons secondo il quale il dato diffuso dall`Istat “non sta ne` in cielo ne` in terra“. Ad affermarlo e` il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che si dice “ormai stanco di contestare puntualmente i numeri forniti“ dall`istituto nazionale di statistica. “Per noi – osserva in una nota – l`inflazione reale si aggira attorno all`8-10% e i consumatori che ogni giorno vanno a fare la spesa lo sanno bene. A pesare – conclude Rienzi – e` soprattutto il caro-energia, che incide negativamente su benzina, bollette e prezzi al dettaglio“. E` Torino la citta` piu` “calda“ d`Italia, Bari quella in cui i prezzi hanno corso meno negli ultimi dodici mesi. A testimoniarlo sono i dati sull`inflazione a marzo diffusi dall`Istat. Nel capoluogo piemontese, l`indice dei prezzi al consumo e` cresciuto del 2,7% su base annua, mentre nella citta` pugliese l`incremento e` stato dell`1,4%. Nel confronto con febbraio 2006, invece, a marzo la citta` che ha visto piu` crescere i prezzi e` stata Roma (+0,5%), mentre ad Aosta e Campobasso il costo della vita e` rimasto invariato.

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