28 Dicembre 2009

Sta per scattare la corsa ai saldi invernali

ROMA Ufficialmente si parte tra pochi giorni, il 2 gennaio, ma la corsa ai saldi invernali è già scattata come ogni anno con settimane di anticipo. Molti gli esercizi commerciali che ormai da anni praticano "sconti" reali ai clienti abituali avvisandoli via sms, email o telefono, della partenza delle prevendite. Il 2 gennaio comunque saldi al via in quasi tutti le regioni, Lombardia e Lazio in testa. Si parte il 5 invece in Abruzzo, Liguria, Puglia, il 7 in Molise, Toscana, Umbria, l’6 in Sardegna.  I saldi invernali saranno però «un flop», secondo il Codacons, e «faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città», con un budget a testa a disposizione che non supererà i 130 euro. Insomma, i negozianti già alle prese con un calo di almeno il 25% delle spese natalizie secondo i calcoli di Federconsumatori, avranno poco di che gioire. Proprio «per stimolare la domanda», Abusbef e Federconsumatori chiedono così l’immediato anticipo dei saldi, senza attendere la data ufficiale di avvio. La proposta al governo è di fare «da un lato decreti immediati per iniziare i saldi già nei prossimi giorni senza attendere le date preventivate di gennaio e dall’altro il Governo veda di attuare finalmente un processo di detassazione per almeno 1.200 euro annui alle famiglie a reddito fisso» affermano le due associazioni dei consumatori.  Il Codacons però non concorda, individuando proprio nella prossimità tra le feste natalizie e l’inizio delle vendite scontate, una delle ragioni del flop.  «Molteplici» comunque i motivi per i quali i saldi falliranno, secondo il presidente Codacons Carlo Rienzi. Oltre «all’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani, vi è un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Da registrare poi afferma il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica».  Per il Codacons, «appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi, perchè l’altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite durante gli sconti, che si attesterà sui 130 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi). In linea generale conclude Rienzi prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%». Comunque, nonostante le rassicurazioni giunte dal governo sul fatto che non ci saranno rincari in materia di tariffe, le associazioni dei consumatori assicurano che «resteranno vigili per verificare che ciò avvenga effettivamente».

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