2 Luglio 2018

Sta per finire l’ attesa per i !naiati di shopping

L’ attesa per i malati di shopping ä finita: i saldi estivi sono partiti in Sicilia e oggi sarà la volta della Basilicata. In tutte le altre regioni si comincerà invece sabato 7 luglio, primo weekend effettivo del mese. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. “Dopo una stagione primavera/estate non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi c’ ä attesa per questi saldi estivi che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand – ha spiegato il presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio, Renato Borghi – I saldi, tenendo conto anche di previsioni di vendita pressoché in linea con quelle dell’ anno scorso, continuano ad essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, o meglio di “dittatura digi tale”, capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi”. Confcommercio ricorda anche alcuni principi base per acquistare in saldo: per i cambi la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si ä acquistato ä generalmente lasciata al la discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore ä però te nuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto, mentre la prova dei capi non ä obbligatoria. Sul prezzo ä obbligo del negoziante indicare il prezzo originale, lo sconto e il prezzo finale. Ma a smorzare gli entusiasmi ci pensa il Coda cons, secondo cui i saldi si tradurranno in un flop, con le vendite che torneranno a registrare numeri negativi. Il Codacons ha condotto il consueto monitoraggio sulla propensione alla spesa dei consumatori durante gli sconti di fine stagione. In base alle previsioni dell’ associazione, gli acquisti durante l’ intero periodo dei saldi caleranno in Italia mediamente del -5% rispetto al 2017, con una riduzione del giro d’ affari che sarà più marcata nelle città del sud Italia, dove si registreranno picchi fino al -15%. Non tutto gli esercizi commerciali però risentiranno di tale crisi: gli outlet e le boutique d’ alta moda delle grandi città faranno il pienone di presenze specie nei primissimi giorni di saldi, soprattutto grazie alla presenza dei turisti stranieri, mentre soffriranno i piccoli negozi, le periferie e i centri commerciali.

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