Squadre fatte, voti attesi
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fonte:
- Giornale di Brescia
La vera incognita è la partecipazione degli elettori al secondo turno
Schieramenti definiti e disposti in campo, o quasi, per lo scontro finale del ballottaggio di sabato 26 e domenica 27 che assegnerà la Presidenza del Broletto. Schieramenti alla ricerca, nell?ultima settimana di campagna elettorale, di invogliare a tornare ai seggi il maggior numero di bresciani. Perché si vince aggregando nuove forze, ma soprattutto conservando «il gruzzolo» messo insieme il 12 e 13 giugno. Alberto Cavalli, 38,6% dei voti al primo turno, incassa l?apparentamento della Lega Nord (13,1%) e continua a trattare con Antonio Perini (1,8%) che capeggiava le liste Socialisti uniti per Brescia e Consumatori Codacons per ricostituire compiutamente, spiega il candidato presidente, la Casa delle libertà. Entro la tarda mattinata di oggi la eventuale ulteriore scelta di apparentamento va depositata. Tino Bino, con il 36,2% dei consensi ottenuti alla testa dello schieramento di centrosinistra, si accorda con Paolo Pedersoli che, appoggiato da Cacciatori-Pescatori Lombardi, Lega Pensionati, Lega per l?autonomia-Alleanza Lombarda, ha ottenuto il 5,1%. In questa stessa pagina diamo conto delle motivazioni che i protagonisti degli apparentamenti, formalizzati con il deposito dell?atto in Corte d?Appello, hanno indicato a supporto della scelta compiuta. Rispetto alle eventuali composizioni del Consiglio provinciale già pubblicate, aggiungiamo che se vincesse Bino apparentato con Pedersoli la sua maggioranza sarebbe composta da 8 Ds, 6 Margherita, 2 Rifondazione, 1 Verdi, 1 Civica, 1 Comunisti italiani, 1 Sdi, 1 Lega per l?autonomia-Alleanza Lombarda, 1 Lega Pensionati. Le minoranze schiererebbero 7 FI, 4 Lega Nord, 2 Udc, 1 An. Antonio Perini ha manifestato la sua opinione con un comunicato stampa nel quale afferma: «La mia candidatura alla Presidenza della Provincia, in forma autonoma, trova le sue ragioni fondanti sulla carenza progettuale che abbiamo riscontrato nei programmi di entrambi i principali candidati alla Presidenza della Provincia. La nostra campagna elettorale si è concretizzata nella volontà di costruire un progetto riformista che fosse in grado di porre le condizioni politiche per un vero rilancio della provincia di Brescia; rilancio che non può passare che per una proposta politica ed una capacità progettuale lungimirante e di ampio respiro». Continua Perini: «Apprezziamo l?apertura che Alberto Cavalli lancia all?elettorato socialista. È evidente che la scelta di un eventuale nostro apparentamento a suo sostegno deve essere preceduta da una valutazione attenta delle possibili convergenze politiche e programmatiche, della volontà riformista, dell?attenzione ai temi portanti dell?iniziativa politica socialista. La nostra volontà è quella di portare un contributo politico e culturale determinante teso allo sviluppo ed al progresso di questa provincia e della comunità che la costituisce».
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