11 Novembre 2014

Spuntano i topi alla Corte d’ appello udienze penali rallentate a Roma

Spuntano i topi alla Corte d’ appello udienze penali rallentate a Roma

ROMA – Acqua potabile vietata nella sede della Corte d’ appello penale per colpa di un’ invasione di topi trovati a “passeggiare” nell’ impianto idrico. Un problema inatteso e “scomodo” che ha provocato anche il blocco dell’ aria condizionata, con la conseguenza di rendere difficoltoso lo svolgimento delle udienze. Da quanto tempo i roditori si stiano aggirando nelle tubature dell’ acqua è un mistero. La scoperta è stata fatta mercoledì 5 novembre quando, dopo settimane, è stato riacceso l’ impianto di condizionamento nel palazzo della Corte d’ Appello vicino piazzale Clodio. Guasto all’ impianto di areazione Ci sono stati subito problemi e, a quel punto, è stato fatto un controllo approfondito: il motore era inceppato dai topi. Il primo provvedimento è stato quello di chiudere l’ acqua nei bagni e nel bar interno. Ora il piano di derattizzazione durerà fino all’ inizio di dicembre, come ha chiarito il presidente della Corte D’ appello, Luciano Panzani. Le cause dell’ incidente sarebbero legate alla manutenzione del palazzo frequentato ogni giorno da centinaia di persone, fra pubblico, avvocati, giudici e dipendenti amministrativi. Dal Codacons esposto a Pignatone Sul caso è intervenuto il Codacons, che in un esposto inviato al presidente Mario Bresciano e al procuratore capo Giuseppe Pignatone, denuncia come “a Roma non è solo la corte d’ appello ad apparire in una situazione d’ emergenza”: secondo l’ associazione di tutela dei consumatori, è intollerabile “la situazione di assoluto degrado che caratterizza i bagni del tribunale penale della capitale”. Quello che viene descritto nella denuncia del Codacons “è uno scenario desolante e disarmante che desta preoccupazione non solo da un punto di vista della lesione alla dignità e al decoro ma, soprattutto, sotto il profilo sanitario”. Ratti anche in edifici degli anni ’60 e ’70 Nella vecchia cittadina giudiziaria, dove si trovano gli edifici del tribunale e della Procura, gli incontri con i ratti non sono rari. Può succedere di veder sbucare qualche topo attratto dalle cartacce e dai resti di cibo, ma si tratta comunque di edifici costruiti fra il ’60 e il ’70. Quello della Corte d’ Appello è invece molto più recente (2003) e pareva quindi impensabile che finisse invaso dai topi.

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