23 Febbraio 2007

Spunta la direttiva “giusta“: via il tappo ai cachet per Sanremo

Il ministro Nicolais toglie il blocco imposto dalla finanziaria: i compensi potranno superare i 272mila euro
Spunta la direttiva “giusta“: via il tappo ai cachet per Sanremo

Il festival è salvo! D`altra parte come potrebbe fare l`Italia senza Sanremo?“. Nel giorno in cui si consuma la crisi di governo il ministro per la Funzione pubblica Luigi Nicolais non riesce a trattenere l`entusiasmo per il suo tempestivo intervento a favore della kermesse canora. È sua, infatti, la firma alla “direttiva“ interpretativa che annulla il “calmiere“ sui compensi delle star Rai, imposto dalla Finanziaria. Niente più limiti di 272mila euro per gli “sforzi“ sanremesi di Pippo Baudo e Michelle Hunzinker, dunque. E questo grazie alla deroga studiata ad hoc dal Ministro. Eccola qui: la norma della finanziaria che fissa il tetto agli stipendi dei manager – è scritto nella direttiva – “non riguarda quelle prestazioni di opera professionale in senso tecnico che sono talvolta connotate, quanto al compenso, dall`applicazione di tariffe predeterminate nell`ambito dei vari ordinamenti delle professioni“. Per i professionisti, insomma, come ingegneri, legali, notai il tetto di 272mila potrà essere superato. Poiché, si rileva nella circolare, una eventuale applicazione del “tetto“ previsto dalla Finanziaria avrebbe finito per mettere la Rai in condizione di svantaggio rispetto alla concorrenza, ovvero non in grado di misurarsi adeguatamente con il mercato. Pippo e Michelle, dunque, potranno così firmare i loro contratti rimasti fin qui in sospeso, insieme al Festival. “Rasentiamo il senso del ridicolo“ è il commento secco al provvedimento di Luca Borgomeo, presidente dell`associazione dei telespettatori di matrice cattolica, Aiart. “Un ministro di un governo non nel pieno della sua legittimazione, deroga con un provvedimento ad hoc ad un`importante decisione relativa al tetto dei compensi dei manager pubblici“. Contro si scaglia anche la potente associazione dei consumatori, il Codacons, che annuncia per oggi il ricorso al Tar per chiederne la sospensione. “Si tratta di una circolare sbagliata – dice il presidente Carlo Rienzi -. La Rai, infatti, non opera sul mercato in regime di libera concorrenza, ma in un regime strettamente regolamentato. Basti pensare che l`azienda si avvale delle entrate milionarie del canone, una sorta di “aiuto di Stato“ attraverso una tassa a carico dei possessori dell`apparecchio televisivo. Anche i palinsesti Rai sono vincolati dal contratto di servizio e devono garantire il pluralismo dell`informazione oltre che programmi di utilità sociale“. “Per Pippo Baudo e Michelle Hunziker, che “niente di meno“ devono presentare il festival di Sanremo – rincara Borgomeo – si deroga a una norma che aveva riscontrato un ampio consenso nell`opinione pubblica. Per i telespettatori è un`altra tegola sulla testa ed è indicativo del rapporto che la Rai ha con il potere“.

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