11 Settembre 2021

Spunta il bonus terme: ecco come funziona

Tra i tanti settori colpiti dalla crisi pandemica c’è anche quello delle Spa e delle terme, un tempo mete gettonatissime da milioni di italiani per ritrovare qualche ora di relax e serenità.
Cos’è il bonus terme

Il governo ha pensato bene di incentivare il settore erogando un bonus da 200 euro, il cosiddetto “bonus terme”, che dà una copertura fino al 100% del servizio termale acquistato fino al raggiungimento di tale cifra (il restante sarà a carico del cittadino). Il decreto è stato pubblicato lo scorso 5 agosto sulla Gazzetta Ufficiale: il voucher verrà erogato attraverso la piattaforma operativa Invitalia, che sarà attiva entro ottobre. Attenzione: anche in questo caso, solo i più veloci potranno usufruire dell’agevolazione. Le risorse stanziate sono intorno ai 53 milioni di euro, quindi 250mila voucher circa e quindi, per avere il bonus, bisognerà far parte della graduatoria entro quella cifra.
Come fare per prenotarsi

Federterme ha predisposto un modulo online da compilare per essere aggiornati in tempo reale sul giorno esatto in cui la piattaforma sarà operativa: serviranno nome, cognome, email, telefono, l’autorizzazione all’invio del materiale informativo (facoltativa) e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (necessaria per ottenerlo). Dopodiché, si ricevono una mail od sms con le informazioni necessarie all’apertura delle prenotazioni. Come riporta il Corriere, una data ufficiale ancora non c’è ma si parla della metà di ottobre. Per adesso, Invitalia sta accreditando le strutture termali e soltanto alla fine fornirà le indicazioni precise su luoghi e modalità di prenotazione.
Quanto dura la validità

Il Bonus terme sarà dunque disponibile a partire dalla pubblicazione dell’avviso di apertura delle prenotazioni sui siti del Ministero e di Invitalia. Pe adesso, quel che si sa che la prenotazione avrà un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione e i servizi prenotati dovranno essere usufruiti entro tale termine. Sarà poi “l’ente termale presso il quale il cittadino ha fruito i servizi termali», come si legge sul sito del Mise, che «provvederà a richiedere a Invitalia, mediante apposita piattaforma informatica, il rimborso del valore del buono utilizzato dal cittadino”.
Chi lo può richiedere

Il Bonus Terme è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni e non ci sono limiti. Come ricorda il Mise, lo può richiedere chiunque sia “residente in Italia, senza limiti di Isee e senza limiti legati al nucleo familiare”. Ovviamente, ogni cittadino può richiedere un solo bonus, che a sua volta non è “cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro”.
Le critiche di Codacons

Come ci siamo occupati poco tempo fa, non tutti hanno gradito questa nuova agevolazione. “Un bonus senza criterio e senza logica, che di certo non aiuterà né i cittadini né il settore degli stabilimenti termali danneggiati dal Covid”, ha affermato il Codacons, bocciando senza mezzi termini l’incentivo. “Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee”, ha spiegato l’associazione dei consumatori che ha sottolineato come, in questo modo, anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio “per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus”. E poi, la critica arriva per la somma, insufficiente per un grande pubblico. “I 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, inoltre, appaiono del tutto insufficienti, perché in tal modo solo 265mila fortunati potranno beneficiare dell’incentivo, indipendentemente dal loro reddito”, ha concluso il Codacons.

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