“Sprechi?Qualcuno spieghi a che servono le Società della salute”
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fonte:
- La Nazione
«L’IMPRESSIONE è che ci siano come due società parallele. Una, quella della politica e dei servizi pubblici, che viaggia con i suoi ritmi dispendiosi, lenti e arcaici. E l’altra, quella della società e dei cittadini, che avrebbe invece bisogno di risposte veloci e di efficienza. Due società destinate a non incontrarsi mai». Silvia Bartolini (nella foto), responsabile toscana del Codacons, non ha dubbi. I costi della politica sono troppi e comunque non hanno come controvalore quell’efficienza burocratica che il cittadino pretenderebbe: «Si fanno spese assurde a volte per enti dei quali neppure si conosce bene la funzione e lo scopo». Un esempio? «Prenda le Società della Salute. Da qualche anno sono lì senza che nessuno, tantomeno i cittadini-utenti, sappiano a cosa servono. Eppure attraggono risorse, eccome. Le pare poco come esempio?» Gettoni di presenza e costi che se ne vanno inutilmente… «Lei saprebbe dirmi i risultati di questa spesa? A noi e ai nostri iscritti risultano oscuri». Come Codacons, insomma, avete l’impressione che i costi della politica siano sproporzionati ai risultati conseguiti… «L’impressione è che spesso non ci sia chiarezza neppure su quali siano le funzioni di certi organismi. C’è il sospetto che ciò sfugga persino a chi li ha istituiti…». Cosa chiedereste come associazione che tutela i consumatori? «Vorremmo meno burocrazia e più snellezza. Vorremmo che tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione fossero informatizzati. Oggi tutto viaggia su Internet. Perché non deve essere possibile prenotare via web una visita medica o svolgere una pratica amministrativa?». Si risparmierebbe tempo e denaro…. «Con la certezza dei tempi e la comodità dell’accesso». Invece… «Invece si ha l’impressione che, nonostante il fiume di denaro pubblico che si investe, la politica non sappia percorrere questa strada dell’efficienza». Per tutelare il cittadino è stata creata la figura del difensore civico… «Il difensore civico sta lì, con i suoi sette o otto impiegati pubblici, ma fin qui non mi pare abbia brillato per solerzia. Ciò che serve non è un difensore civico ma un radicale cambiamento di mentalità». Quali sono secondo voi gli enti più inutili? «Di certo, a caldo, non mi pare che le Province brillino per utilità. Le funzioni che svolgono potrebbero essere trasferite ad altri enti e le risorse così risparmiate destinate a servizi più utili al cittadino. Ma dubito che lo faranno». Dubita di molte altre cose? «Sì. Dubito, ad esempio, che i consiglieri regionali vengano tagliati. Una cosa è annunciare le misure, altra cosa realizzarle». La politica che difende i propri privilegi… «La politica che continua a non capire come la gente sia sempre più stanca di vedere due mondi paralleli così distanti fra loro: quella della politica e delle sue tutele, e quello della gente comune che, con il proprio stipendio, non arriva alla quarta settimana».
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