21 Luglio 2005

Sprechi nelle regioni del centrosinistra? Bassolino e Marrazzo: solo un polverone

Sprechi nelle regioni del centrosinistra? Bassolino e Marrazzo: solo un polverone

Gli sperperi denunciati in un`inchiesta giornalistica in cui si parla di proliferazione di assessorati e consulenze d`oro anche in Puglia e Calabria. Fassino: “Serve più rigore“




ROMA. Moltiplicazione di assesori e commissioni, aumento vertiginoso di portaborse e consulenti con relativa lievitazione di compensi. Ad attuarle molte regioni interessate dall`ultima tornata elettorale, soprattutto a guida centrosinistra. A far i conti in tasca ai neo governatori, con una inchiesta già ribattezzata “sprecopoli“, è stato “Il Giornale“ suscitando reazioni, polemiche ed anche duri scontri all`interno della Quercia dopo l`appello al rigore lanciato dal segretario dei Ds, Piero Fassino che ha suscitato la reazione indignata di alcuni governatori. Campania. Nella regione guidata da Antonio Bassolino, stando alla ricostruzione de Il Giornale, il consiglio regionale aveva pensato di istituire 12 commissioni speciali. L`atto, insieme ad altri rilievi emersi nel consiglio nazionale dei Ds, aveva generato polemiche, tanto che l`altro ieri la Regione Campania ha fatto retomarcia rinviando tutto. Tra le otto commissioni in più pensate dalla Regione Campania, c`era anche quella del Mare e del Mediterraneo. Una iniziativa bollata da Forza Italia e da Italo Bocchino di An come “solo un sperpero di denaro pubblico“. Da qui anche la bacchettata di Fassino sul rigore. Ma il governatore Antonio Bassolino non ci sta e ieri, in una intervista, ha affermato di essere “amareggiato per come sono stati affrontati certi temi. Lo dico per me, ma anche per tutti i presidenti di regione che hanno dato un grande contributo al successo del centrosinistra. E` francamente ingiusto e assurdo trasformare le regioni da punto di forza in punto di critica“. Per Bassolino “le dodici commissioni speciali sono frutto di una decisione presa da maggioranza e opposizione e rientrano nelle prerogative del Consiglio. Io chiesi che dopo un anno le commissioni venissero sottoposte a verifiche sulla produttività“. Intanto, però, ieri i giovani di Forza Italia, hanno manifestato contro la Regione. Lazio. “La Regione è e rimane una casa di vetro. Altro che consulenze d`oro, siamo gli unici che hanno abbassato gli stipendi, quindi per quanto mi riguarda quelle dei giorni scorsi sono polemiche sterili. Siamo qui e lo saremo per cinque anni, per passione“. Così il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, replica all`inchiesta giornalistica in cui si parla di quattro assessorati creati in più, di una cinquantina di persone assunte in più nelle segreterie degli organi politici, di come le commissioni consiliari siano passate da 14 a 24 e di come i compensi per i superconsulenti siano lievitati tra il 20 ed il 40 per cento. Calabria. Anche qui, l`inchiesta parla di un ufficio stampa passato da due a 16 giornalisti, di 3 sottosegretari esterni e di 10 consulenti per la criminalità. Dati che avevano suscitato la reazione del dirigente dei Ds Cesare Salvi che chiedeva maggior traspararenza e moderazione. Parole che non sono andate giù al presidente della Regione Calabria Agazio Loiero: “Speculazioni. Saranno sfuggite a Salvi le smentite e i chiarimenti sui presunti sprechi, per cui insiste ancora nella critica severa anche verso di me e verso la Calabria. Di negativo trovo la caparbietà del senatore Salvi nel trarre conclusioni affrettate e il suo ergersi a fustigatore di costumi partendo da affermazioni non vere“. Puglia. Anche nella Regione guidata da Nicky Vendola, l`inchiesta del Il Giornale analizza la lievitazione degli assessorati (da 12 a 14) delle commissioni (da 7 a 11) e di aumenti di stipendi. Il Codacons. Dall`inchiesta è nato un esposto alle 20 Procure regionali della Corte dei Conti alle quali, il Codacons, ha chiesto di avviare indagini urgenti “per verificare quanti e quali siano gli sprechi“ delle Regioni. Lombardia. “Vedo che c`è polemica sulla delusione che le nuove amministrazioni di centrosinistra hanno portato ai loro elettori: noi abbiamo fatto un percorso inverso, il nostro bilancio è in pareggio“: così il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, commenta la discussione sulle spese delle regioni criticate da Fassino. “Voglio ricordare – ha detto Formigoni – che la Regione Lombardia ha fatto un percorso inverso. Ha puntato a rendere sempre più trasparente il rapporto con l`opinione pubblica: i nostri bilanci sono in pareggio, abbiamo una macchina burocratica più snella e siamo una delle due sole regioni ad essere in pareggio nella sanità grazie all`uso oculato delle risorse“.

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