26 Gennaio 2014

Sprechi, falsi invalidi e finti poveri Cinque miliardi di danni allo Stato

Sprechi, falsi invalidi e finti poveri Cinque miliardi di danni allo Stato

Olivia Posani ROMA FRODI , sprechi, falsi invalidi e finti poveri, amministratori e impiegati infedeli, truffatori del servizio sanitario. Nel 2013 sono costati alla pubblica amministrazione (e dunque a tutti noi) una gran quantità di soldi: 5 miliardi di euro sono spariti dalle casse solo per sprechi e truffe ai finanziamenti nazionali e comunitari. E così, mentre il super commissario Carlo Cottarelli dispiegava i suoi esperti e coinvolgeva le stesse strutture dello Stato per tentare di tagliare la spesa e liberare risorse destinate a ridurre le tasse, 19mila persone depredavano la pubblica amministrazione. Li ha scovati la Guardia di finanza (è dell’ altro giorno la notizia che sono stati scoperti anche 835 evasori totali) nell’ ambito delle operazioni a tutela della spesa dello Stato. Dal rapporto degli 007 si scopre che ogni giorno dell’ anno in Italia vengono commessi 12 reati contro la pubblica amministrazione. LE FIAMME GIALLE hanno eseguito oltre 25mila interventi per arginare gli sprechi e bloccare le frodi. Si sono concentrate soprattutto sui reati specifici di amministratori, funzionari e impiegati pubblici: corruzione, concussione, peculato, abuso d’ ufficio. Sono emersi danni erariali e sprechi per 3,5 miliardi, un terzo dei quali riferibili al solo settore della sanità, dove sono stati denunciati 1.173 truffatori. Nei 1.265 interventi effettuati in collaborazione con la Corte dei Conti, non potevano mancare le truffe ai finanziamenti pubblici nazionali ed europei, attraverso percezioni o richieste non dovute pari a 1,4 miliardi. A carico dei responsabili sono stati disposti sequestri di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per 309 milioni. Un capitolo a parte riguarda i falsi invalidi e i falsi poveri. Sono stati accertate frodi previdenziali e assistenziali per 82 milioni di euro, nella maggior parte relative ad erogazioni a sostegno dell’ invalidità per 389 persone. La cifra più impressionante riguarda però i falsi poveri: 3.435. Hanno usufuito, non avendone alcun diritto e togliendolo ad altri, di sconti su asili nido, mense scolastiche e libri di testo, servizi socio-sanitari a domicilio, agevolazioni su luce, gas, telefono. A queste cifre vanno ad aggiungersi i 4.210 casi di truffe nel lavoro agricolo e i 445 casi di assegni sociali indebitamente percepiti: il danno per le casse pubbliche è stato di 82 milioni. Infine, sono stati segnalati 1.704 tra dipendenti e committenti per casi di incompatibilità e doppio lavoro, con conseguenti sanzioni amministrative per oltre 21 milioni di euro. All’ autorità giudiziaria lo scorso anno sono stati denunciati oltre 4.300 reati di corruzione, concussione, peculato, abuso d’ ufficio compiuti da gennaio a dicembre scorsi. LO SCANDALO dei finti poveri, fa notare il Codacons, «produce un enorme danno alla collettività poichè priva di risorse qui soggetti che realmente necessiterebbero di sostegno economico, e aumenta i costi a carico di tutti i cittadini». Secondo l’ associazione dei consumatori, inoltre, «quando si scoprono finti invalidi e falsi poveri occorre porre sotto indagine penale anche medici, Asl e strutture pubbliche che hanno riconosciuto agevolazioni, sconti e sussidi a soggetti che non ne avrebbero avuto alcun diritto».

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