20 Luglio 2005

Sprechi e abusi, consumatori all?attacco

I governatori delle Regioni rosse nella bufera. Bassolino: polverone inaccettabile

Sprechi e abusi, consumatori all?attacco








ROMA ? La bufera sugli sprechi e gli abusi prodotti dai governatori delle Regioni rosse che ha indignato Casini (e parte della stessa sinistra) ha ieri registrato un altro scossone. Il Codacons ha reso noto di aver presentato un esposto alle 20 Procure regionali della Corte dei Conti alle quali ha chiesto di avviare indagini urgenti ?per verificare quanti e quali siano gli sprechi? delle Regioni; e, nel contempo, di accertare le responsabilità. Il presidente del coordinamento per la tutela dell?ambiente e i diritti dei consumatori è stato chiaro: ?Le polemiche dei partiti non servono a nulla ? ha detto Carlo Rienzi ? visto che troppo spesso si tratta di soldi sperperati per accontentare partiti della maggioranza come della opposizione?. Rienzi ha poi avanzato una proposta choc: qualora dovessero emergere sprechi o spese inutili (che rappresentano un danno per l?erario e per tutti i cittadini) i denari gettati al vento dovranno essere recuperati attraverso il patrimonio personale dei Consiglieri regionali. Nel frattempo vengono segnalate bizzarrie dei governatori ?mani bucate?, proliferazioni di consulenze d?oro, uffici stampa faraonici, ?più incarichi che consiglieri regionali cui distribuirli?; scarsa, se non scarsissima (almeno per ora) ?l?indignazione da sinistra, a livello locale?, come si è lamentato il presidente della Camera Casini. Singolare il ?miracolo? di Bassolino (Campania) che, a fronte di 60 eletti, è riuscito ad inventare ben 77 posti; ha persino raddoppiato il Mare nostrum creando una commissione ?Risorsa mare? ed una ?Mediterraneo? che ha sconcertato tutti, non riuscendo a capire la differenza (per inciso, ogni commissione costa, ciascuna, oltre mezzo miliardo di vecchie lire). Ieri Antonio Bassolino si è a sua volta indignato, respingendo come ?inaccettabile? il polverone sulla questione morale sollevato dal suo stesso partito, i Ds (con l?approvazione da parte del Consiglio nazionale di un ordine del giorno promosso da Salvi e Mussi che accusa Lazio, Campania e Calabria, regioni governate dal centrosinistra, di sprechi nella gestione pubblica). Insomma Bassolino non ci sta; anzi sostiene che lui è andato in controtendenza e male fanno coloro che l?attaccano. Malissimo, in particolare, avrebbe fatto il Consiglio nazionale dei Ds a metterlo nel mirino ?nel momento in cui il centrodestra è squassato da tanti problemi?. Per Bassolino è giusto affrontare questo tema ?ma in modo giusto e serio?. Un giro di parole che però non ha convinto. Lo stesso Bassolino ha riconosciuto che il suo partito la frittata l?ha già fatta e che ?ora bisogna rimettere insieme le uova?. Ma non ha indicato il modo. E il ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini, ha ordinato controlli a tappeto in tutta Italia. ?Se emrgeranno scorrettezze ? ha detto ? abbiamo pieno potere di sanzione?.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this