25 Ottobre 2019

Spray al peperoncino, caccia al responsabile

PARABIAGO di Christian Sormani È ancora caccia allo studente o agli studenti dell’ istituto tecnico “Maggiolini” che nella giornata di mercoledì hanno spruzzato in classe un gas urticante, probabilmente a base di peperoncino, causando un’ evacuazione forzata della scuola e un intervento in massa dei soccorsi allertati. Le indagini della polizia locale stanno portando verso una ormai certa almeno per quanto concerne la zona dove lo spray urticante è stato spruzzato. Si tratta della cosiddetta Zona C del primo piano, più precisamente all’ interno di una classe prima dell’ istituto scolastico I.T.E.T. Maggiolini di via Spagliardi. Secondo una prima ricostruzione da parte della polizia locale, l’ allarme era scattato attorno alle 12.50 circa, subito dopo che i vapori dello spray erano entrati. «Ci siamo prontamente portati sul luogo con alcuni operatori della polizia locale – ha spiegato il vice commissario della polizia locale Marco Letta, ricostruendo ieri le fasi della vicenda -. Arrivati sul psoto abbiamo constatato che era già stato posto in essere dal personale scolastico, con ottimi risultati organizzativi e di efficacia, il piano di evacuazione in caso di emergenza. Tutti gli occupanti dell’ area interessata dell’ edificio scolastico erano stati fatti sgomberare all’ esterno». Poi le sommarie informazioni, riferite anche dalla dirigente scolastica Daniela Lazzati che ha collaborato con gli stessi operatori di polizia locale. «Il gas urticante aveva causato problemi respiratori ad alcuni soggetti. In totale cinque, che avevano bisogno di cure mediche immediate»: alla fine delle verifiche, di questi solo due, a causa di preesistenti patologie respiratorie peggiorate per via dello spray, sono poi stati effettivamente trasportati, comunque in codice verde, all’ ospedale di Legnano per le ulteriori cure necessarie. Il vice commissario poi ha violuto porre l’ accento sulle indagini in corso: « Giova specificare che, allo stato attuale delle informazioni in possesso della polizia locale, non vi sono ancora elementi concreti per risalire all’ autore materiale del fatto e che sono in corso, da parte del nostro comando tutte le necessarie indagini e gli accertamenti per ricostruire compiutamente quanto accaduto e risalire all’ autore, anche per procedere contro lo stesso per i reati che sono e saranno accertati». è eviodente che in casi come questi ci si aspetta che sia lo stesso autore della bravata a presentarsi in prima persona, senza attendere che si arrivi a lui attraverso le informazioni poi raccolte. Cosa rischia lo studente che ha spruzzato lo spray al peperoncino nella scuola di Parabiago? Difficile a dirsi anche perché vanno comunque chiarite le modalità di quanto accaduto. È vero che si va dalla possibile espulsione,ai provvedimenti disciplinari, fino alle conseguenze legali. Al momento si sta indagando contro ignoti. Le conseguenze penali per i ragazzi che spruzzano lo spray a scuola non sono banali: rischiano denunce per interruzione di pubblico servizio, lesioni e procurato allarme. Occorre anche specificare che gli istituti vietano nel modo più assoluto le armi di difesa, come potrebbe essere lo spray urticante, anche se legale. E ieri è arrivato anche l’ eposto del Codacons: «Si tratta – hanno spiegato i portavoce – di un episodio gravissimo. In attesa che la polizia accerti l’ identità del responsabile o dei responsabili di questo grave gesto, presenta esposto alla Procura della Repubblica». Gli episodi che si riferiscono agli spray urticanti sono in aumento. Lo scorso 2 ottobre in una scuola di via Salerio a Milano, all’ interno di una classe è stato spruzzato spray al peperoncino, causando diversi problemi ad almeno la metà dei ragazzi e delle ragazze presenti in aula. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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