25 Luglio 2014

“Spostano la Concordia e lui si fa i selfie”

“Spostano la Concordia e lui si fa i selfie”

CASTEL D’ ARIO – Sono “sobbalzati” sul divano Diego Schiavo e Angela Castellani nel vedere alla tivù che, mentre al Giglio svolgevano le operazioni di recupero della Costa Concordia, a Ischia l’ ex comandante della nave Francesco Schettino era intento a festeggiare con gli abitanti del posto tra drink, abbracci e selfie. I coniugi mantovani residenti a Castel d’ Ario, che il 13 gennaio 2012 si trovavano sul gigante d’ acciaio naufragato alle 21.45 all’ isola della Giglio a causa dell’ urto con uno scoglio del fondale, hanno ancora impressi i momenti di quella drammatica serata che portò al la morte di 32 persone. «Il comandate Schettino, sia chiaro, può andare in ferie dove vuole, ma mi si lasci dire che è vergognoso vederlo ostentare sorrisi e foto anche nei giorni in cui la stessa nave che lui ha abbandonato sta per essere trasportata lontano dal luogo della tragedia», ha commentato Diego Schiavo. Anche in quest’ oc casione il Belpaese è riuscito nell’ impresa di trasformare in “vip” un signore che probabilmente da altre parti mostrerebbe un minimo di pudore, magari cercando di farsi vedere in giro in meno possibile. O quantomeno di non darsi arie da eroe. Ma, come si diceva, l’ Italia è specializzata nel rovesciare vicende che consiglierebbero di andare a nasconderci in show mediatici al limite del tragicomico. E così, personaggi come Schettino vengono eletti a star per le loro imperizie. Basti pensare che a maggio il sindaco di Meta di Sorrento lo volle come suo testimone durante la campagna elettorale. Per non parlare della Codacons, che lo contattò per lanciare una nuova tv digitale. Sarà forse per l’ im peccabile abbronzatura che il capitano sorrentino, già popolare come e più di un tronista, non perde occasione di sfoggiare ad ogni incontro pubblico. Chi lo sa. Tra chi non accetta questa “prassi” ormai desolatamente consolidata, vogliamo sperare ci sia la maggior parte di chi abita questo sgangherato Paese. Sicuramente non la accettano i sopravvissuti di quella vacanza conclusasi in incubo, che ancora oggi passano le notti in bianco. «Mia moglie ha avuto per mesi gli attacchi di panico e ancora oggi sta male nel vedere le immagini alla televisione – prosegue il mantovano -. Se penso, poi, a chi ha avuto un lutto, trovo inopportuno che certe località facciano a gara per avere il capitano Schettino come ospite». Peggio del male, in effetti, c’ è solo chi cerca di farsi bello con il male.

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