24 Dicembre 2001

«Sporco a San Marco»

«Sporco a San Marco»

Il Codacons denuncia il degrado della piazza

LA POLEMICA Lettera al sindaco e al patriarca

VENEZIA. Se la prende, anche se in modo non diretto, con il sindaco Paolo Costa e l`assessore al Turismo Marino Cortese che non hanno ancora avviato il decantato piano per mettere sotto sorveglianza speciale piazza San Marco e per la sporcizia generale della zona. Si rammarica anche con i ricchi commercianti dell`area marciana – da calle Vallaresso a salizata San Moisé a via XXII marzo – per l`assoluta mancanza di addobbi natalizi e il totale abbandono in cui versa una zona «ove hanno sede i più prestigiosi alberghi, ristoranti, negozi e gioiellerie di Venezia». Segno che è la volontà, non i soldi, a mancare.
S`appella anche al patriarca per chiedere conto di «quel bambinello negro – perché non cinese, indiano, arabo – mentre Maria e Giuseppe sono bianchi», nel Presepe allestito in piazzetta dei Leoncini. Ma anche per tirare le orecchie agli organizzatori: «Nel Presepe il Gesù bambino è già nato: non si poteva aspettare la notte di Natale per porre il bambinello nella sua mangiatoia, con una cerimonia o una messa all`aperto?». Ne ha per tutti l`avvocato Francesco Mario d`Elia, che si firma come presidente del Codacons Veneto – il coordinamento regionale delle associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori – nella lettera aperta di «Buon Natale» che ha indirizzato al sindaco, al patriarca, all`assessore al Turismo, ma anche «ai veneziani e ai foresti».
Una missiva che spazia dalla delusione del credente per un`occasione perduta con il Presepe in Piazza – che pure ha ricevuto il benestare del patriarca Marco Cè e che è stato realizzato da Vesta con l`aiuto delle parrocchiane di don Ettore Fornezza, che hanno perparato le vesti dei personaggi – alla rabbia del veneziano per «la presenza di ghiaccio e innumerevoli colombi morti in piazza San Marco, sul lastricato delle Procuratie sudicio per il fango e gli schitti dei colombi». Rammarico anche «per l`abbandono e sporcizia delle zone periferiche di Venezia, senza alcun segno del prossimo Natale», come pure avviene – questa volta per disinteresse dei privati – nell`area marciana al di là dell`Ala Napoleonica. Lo sfogo a nome del Codacons Veneto, comunque, si conclude con un tradizionale – e, in questo contesto, un po` polemico – «Buon Natale a tutti, pace e bene agli uomini di buona volontà».

Certo è che nella mancanza di competenze certe su chi dovesse far fronte all`emergenza freddo e neve dei giorni scorsi e in periodo di ferie anche tra il personale di Vesta, nonostante le belle luci gialle e rosse e la pioggia di lumini natalizi in Piazza e l`annunciato assessore-commissario alla Piazza, il ghiaccio persistente ormai nero di guano non è certo un bel bigliettod a visita per la città.

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