13 settembre 2018

Spinti ad investire in bond argentini: la banca condannata a risarcire

 

“Il Tribunale di Parma, con due sentenze appena depositate, ha ribadito le ragioni dei consumatori, rappresentati e difesi dagli avvocati Bruno Barbieri – Vice Presidente Codacons Nazionale – e Cristina Balteri – Referente Codacons per la Provincia di Parma e Piacenza – condannando la Banca che li aveva spinti ad investire in bond argentini, a rifondere interamente il valore dell’ investimento, oltre interessi e condanna alle spese legali”. E la stessa Codacons ad annunciarlo e ad approfondire i due casi. “Gli investitori/consumatori, senza nessuna esperienza nel settore finanziario, si erano affidati ai consigli del funzionario di filiale, che conoscevano da tempo e nel quale riponevano la loro fiducia, il quale si recava appositamente presso il loro domicilio per fargli firmare gli ordini di acquisto, senza per altro “che nessuna informazione venisse previamente fornita dal funzionario dipendente” della banca convenuta”, raccontano gli avvocati. Il Tribunale di Parma, nel solco delle numerose sentenze già emesse nei confronti di altri associati Codacons, ha ribadito che la violazione degli obblighi informativi, la mancata valutazione della propensione al rischio dell’ investitore e l’ incuranza degli obiettivi dell’ investimento sono determinanti ai fini della valutazione dell’ inadempimento ai sensi dell’ art. 1453 cc e comportano la risoluzione del contratto concluso mediante sottoscrizione di ordine di acquisto Bond Argentina. “Un’ altra battaglia vinta, anzi due, da parte di un’ associazione che ha fatto storia nella tutela degli utenti e dei consumatori e che ogni giorno si batte contro le ingiustizie di un sistema bancario in questo caso condannato al pagamento di oltre euro 50.000,00 sempre più indifferente alla tutela e alla corretta gestione del risparmio.” © RIPRODUZIONE RISERVATA div.
ANDREA VIOLI

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