25 Settembre 2005

Spiagge, l?ultima domenica col bagnino

Spiagge, l?ultima domenica col bagnino


Venerdì chiude la stagione balneare, ma 34 stabilimenti resteranno aperti durante l?inverno




Ultimo tuffo prima della pausa invernale. Chiude la stagione balneare ma non quella delle passeggiate al mare. E per questo la metà degli impianti di Ostia terrà cancelli aperti e lettini disponibili anche oltre il termine riservandoli gratuitamente agli irriducibili della tintarella.
Il calendario fissa per venerdì prossimo la chiusura della stagione balneare. Da quella data i concessionari dei settanta stabilimenti di Ostia più i gestori dei chioschi sulle spiagge libere non avranno più l?obbligo di presidiare la battigia con i marinai di salvataggio. Nonostante le favorevoli previsioni meteo, dunque, oggi si prospetta come l?ultima domenica di bagni sicuri.
Cancelli e cabine aperte, perciò, per offrire ai romani una delle ultime occasioni di svago sulla sabbia. Un?opportunità che coincide anche con la speranza per i concessionari di recuperare qualche spicciolo dopo una stagione disastrosa per gli incassi. «Colpa del maltempo impreca Fabrizio Fumagalli, presidente regionale del sindacato balneari Sib che ha rovinato soprattutto il mese di agosto. In quel periodo abbiamo avuto cali anche del 20 per cento rispetto al 2004. La stagione ormai è finita ma, anche se non c?è convenienza, molti dei nostri associati resteranno aperti d?inverno. E? il nostro sforzo per destagionalizzare il mare di Roma».
«Da sabato prossimo anticipa Rosella Pizzuti, presidente locale dello stesso sindacato i servizi saranno resi gratuitamente nei quattordici impianti iscritti al Sib. Si tratta di operatori che hanno attività di ristorazione e che contribuiscono alla fruizione senza limiti dell?arenile. Non si tratta certo di recuperare in questo modo una stagione andata malissimo».
Più disponibile l?altra associazione di concessionari, la federazione balneari Fiba, per la quale il bilancio è meno catastrofico. «Non solo resteranno aperti venti dei nostri esercizi annuncia il presidente nazionale, Renato Papagni ma abbiamo deciso di posticipare la chiusura ufficiale della stagione di due giorni. Non possiamo lamentarci: a Ostia le cose sono andate meglio del resto d?Italia. Alla fine rispetto all?estate dello scorso anno possiamo contare solo un meno 3 per cento. A salvarci sono stati soprattutto gli stranieri, la presenza dei quali è balzata dall?1,5 per cento a quasi il dieci. Abbiamo il dovere di dare una risposta in termini di servizi agli ospiti che stanno scoprendo il mare di Roma. Quindi lettini e sdraio a disposizione almeno sino a quando il sole ci assiste».
«Accogliamo con piacere la disponibilità dei balneari replica Andrea Mannucci, portavoce del consorzio tra ssociazioni dei consumatori Codacons Roma ma vorrei anche che riflettessero sul sospetto che il calo sia dipeso dall?aumento dei prezzi in un periodo di profonda crisi nelle economie delle famiglie».
«Quello dei costi nel nostro settore ribatte Fumagalli è un falso problema. Nell?industria del tempo libero e dello svago la nostra impresa è quella che propone offerte estremamente concorrenti». «Ma come, quest?estate abbiamo aderito a ?Roma spende bene? con riduzioni sensibili!» esclama Pizzuti. «I dati incontrovertibili conclude Papagni sono l?aumento del 12 per cento del consumo dei gelati sulle spiagge, l?incremento degli stranieri, la crescita dei coperti all?ora di pranzo e l?affollamento notturno negli intrattenimenti sugli arenili».





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