27 Settembre 2020

Spettatori negli impianti sportivi, frenata dal Cts

MILANO Nuovo altolà, dopo quello di venerdì del ministro della Salute, Roberto Speranza, all’ aumento del pubblico negli stadi. Il Comitato tecnico scientifico si è detto contrario, al momento, a rivedere la quota di mille spettatori autorizzata negli impianti sportivi. Il Cts, dopo aver analizzato il documento ricevuto dal ministro della Salute relativo alla partecipazione del pubblico alle manifestazioni sportive, predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome, ha confermato che gli even ti sportivi “rappresentano la massima espressione di criticità per la trasmissione del virus, anche in considerazione del recente avvio dell’ anno scolastico, il cui impat to sulla curva epidemica dovrà essere oggetto di analisi nel breve periodo”. Il Comitato dunque ritiene che, “sulla base degli attuali indici epidemiologici e in coeren za con quanto più volte raccomandato, non esistano, al momento, le condizioni per consentire negli eventi all’ aperto e al chiuso, la partecipazione degli spettatori nelle modalità indicate dal documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome”, che chiedevano la possibilità di aumentare gli spettatori, in particolare per le gare di serie A. Per il Cts “resta imprescindibile assicurare per ogni evento autorizzato la prenotazione e la preassegnazione del posto a sedere con seduta fissa, il rigoroso rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno un metro, l’ igienizzazione delle mani e l’ uso delle mascherine”. Il Comitato ha stabilito di subordinare una nuova decisione su questo tema a una valutazione dell’ andamento epidemiologico a seguito della riapertura delle scuole. Soddisfatto il Codacons, che sottolinea: «Il Cts smentisce in modo categorico alcuni esponenti del Governo e le Regioni che negli ultimi giorni hanno fatto pressioni per favorire la lobby del calcio”. Mad.

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