Spesi 2,3 mld a tavola, un quarto va in avanzi
Generosi nella preparazione dei banchetti ma attenti a non sprecare; stessa attenzione sul fronte dei regali, molti dei quali, e sempre di più, dirottati sbrigativamente in altre mani, affinando così un’ usanza ormai consolidata come quella del “riciclo”. Un primo bilancio delle festività natalizie conferma pregi e difetti degli italiani, come spiega la Coldiretti, che ha contato 2,3 miliardi di euro spesi per l’ acquisto di prodotti alimentari, ma anche un’ ottima capacità di riutilizzare gli inevitabili avanzi, che quest’ anno dovrebbero ammontare in valore a circa mezzo miliardo di euro. Diversa la lente di ingrandimento del Codacons, che ha acceso il faro sulla spesa totale, che a suo dire sarebbe arrivata a quasi 9,8 miliardi, con un esborso pro capite di 164,5 euro, che tuttavia evidenzierebbe un ca lo dei consumi del 2,3% sul 2015. Sul fronte dei doni invece è Confcooperative a precisare che in queste ore sono 18 milioni gli italiani indaffarati nel “riciclare” il proprio regalo, attività che dovrebbe produrre un risparmio di 2,7 miliardi. Dunque, si diceva, la spesa per la tavola, vale a dire cibi e bevande serviti per allietare famiglie e amici in quella sorta di maratona enogastronomica che da sempre nel nostro Paese caratterizza le festività natalizie – trascorse, peraltro, come da tradizione, nelle quattro mura domestiche, cosa che hanno fatto secondo gli analisti quasi 9 italiani su 10 (88%). Ebbene, certifica sempre la Coldiretti in uno studio realizzato con Ixè, del mezzo miliardo di euro di valore degli avanzi, poco o nulla verrà sprecato. Anzi, nel 2016 il 33% degli italiani avrebbe drasticamente ridotto gli sprechi alimentari e addirittura un 25% li ha annullati. Ma non si possono omettere un 31% di italiani che li ha mantenuti costanti e un 7% che ha dichiarato di averli aumentati.
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