30 Agosto 2011

Spese sanitarie all’ estero

 

 
 
• Mi trovo all’ estero e subisco un incidente? Che faccio? Molte volte ci siamo occupati dei problemi che possono verificarsi in vacanza: bagagli smarriti, overboking, albergo non rispondente alle richiesteÉ..oggi ci occupiamo di problemi personali, sanitari, e lo facciamo rispondendo alla domanda esplicita rivoltaci da un lettore. Se ci si reca in uno dei paesi dell’ U.E. per motivi di viaggio-vacanza, studio o lavoro, è bene portare con se la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM). Questo documento che il S.S. nazionale ha provveduto a recapitare a tutti gli iscritti nel 2005, ha validitá di cinque anni. In caso di bisogno ci si può rivolgere direttamente ai prestatori di cura della localitá nella quale ci si trova. Quando per qualsiasi ragione non sia stato possibile utilizzare la TEAM, al rientro in Italia si potrá chiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute alla propria ASL, presentando la documentazione sanitaria e le ricevute di pagamento. Quindi attenzione, a farvi rilasciare ogni documento fiscale da parte dell’ ente che abbia effettuato la prestazione. Se è previsto il pagamento di un ticket, questo, invece, rimane a carico dell’ assistito e non potrá essere rimborsato al proprio rientro. Il rimborso delle spese sostenute avviene secondo le tariffe del paese visitato. • Lo stesso discorso vale anche per quegli Stati non appartenenti all’ UE. Se la meta delle vacanze è un paese extracomunitario con il quale l’ Italia non ha stipulato alcuna convenzione di assistenza sanitaria bilaterale la TEAM non è valida e tutte le spese saranno a Vs carico. * responsabile Ufficio Legale.
 
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