8 Novembre 2015

Spese per la casa: sono tre milioni le famiglie in crisi

Spese per la casa: sono tre milioni le famiglie in crisi

difficoltà non riescono a pagare il mutuo o l’ affitto in arretrato anche per il pagamento delle bollette
Le famiglie italiane «in difficoltà» con il pagamento delle spese per la casa sono circa 3 milioni, l’ 11,7% del totale. È questa la stima dell’ Istat, secondo cui tanti sono i nuclei familiari che nel 2014 si sono ritrovati in arretrato con il pagamento delle rate del mutuo, dell’ affitto o delle utenze domestiche. In Parlamento I dati emergono dalla documentazione consegnata dall’ Istituto di statistica in Parlamento in occasione delle audizioni sulla Legge di stabilità, di cui la casa rappresenta uno dei punti chiave. In particolare, si legge nelle statistiche, il 10,2% delle famiglie si è trovata in ritardo con i pagamenti delle bollette per le utenze domestiche. Tra le famiglie in affitto, il 16,9% si è trovata in arretrato con il pagamento delle rate mentre il 6,3% con il mutuo da pagare si è trovato indietro con i versamenti bancari. L’ esposizione delle famiglie al ritardo nei pagamenti delle spese per la casa, evidenziano i tecnici dell’ Istat, «si associa nettamente all’ onerosità delle spese stesse e, in particolare, alla loro incidenza sul reddito disponibile». Infatti, le categorie di famiglie maggiormente interessate dal problema sono quelle della fascia di reddito più povera (29,2% sono state in arretrato con le spese per la casa, pari a 1 milione e 505 mila famiglie) e, più in generale, quelle in affitto (27,6%, 1 milione e 320 mila) o quelle gravate da un mutuo per la casa (14,8%, 561 mila). Le spese per l’ abitazione (condominio, riscaldamento, gas, acqua, altri servizi, manutenzione ordinaria, elettricità, affitto, mutuo) costituiscono una delle voci principali del bilancio familiare. Nel 2014 l’ esborso medio di una famiglia per queste genere di spese è stato di 357 euro mensili a fronte di un reddito netto (detratte le poste figurative) di 2.460 euro mensili, con un peso del 14,5 per cento sulle entrate totali. Le spese risultano più onerose nel Nord (15,2%) e nelle aree metropolitane (16,1%). I primi commenti «La crisi economica degli ultimi anni ha fortemente impoverito le famiglie, al punto da rendere insostenibile anche il pagamento delle bollette di luce, acqua e gas», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sostenendo che «anche l’ Istat conferma l’ allarme morosità lanciato dalla nostra associazione nel 2014, relativamente al pagamento di bollette, rate e mutui sulla casa». «Chi ha fatto maggiormente le spese di tale situazione negativa – prosegue Rienzi – sono stati i nuclei a basso reddito e le famiglie numerose, che ancora oggi versano in condizione di difficoltà nel saldo delle fatture. I dati Istat dimostrano la necessità di introdurre agevolazioni speciali per aiutare le famiglie che non riescono a pagare bollette e mutui, prevedendo forti rateizzazioni, sconti e misure di sostegno in loro favore». «I dati dell’ Istat sulle spese per la casa dimostrano, da un lato, quanto importante sia stata la decisione di eliminare la tassazione sulla prima casa e, dall’ altro, quanto urgente sia accompagnare tale intervento con l’ adozione di misure che favoriscano la locazione attraverso una almeno parziale detassazione degli immobili affittati, afferma il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. «In Senato, opportunamente, si sta lavorando proprio in questa direzione nell’ ambito del disegno di Legge di stabilità – afferma ancora Testa – confidiamo che nessun ostacolo si frapponga a questo completamento della manovra fiscale sulla casa, che consentirebbe di dare ossigeno ad un settore martoriato dagli aumenti di tassazione degli ultimi anni, dalla crisi e a serio rischio di recessione».
mila onder
 

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