13 Aprile 2015

Spese pazze, prime 2 condanne in Liguria

Spese pazze, prime 2 condanne in Liguria

Genova – Maruska Piredda e Stefano Quaini, ex consiglieri regionali dell’Italia dei Valori in Liguria, sono stati condannati con rito abbreviato rispettivamente a 2 anni e 8 mesi di carcere e a 2 anni e 4 mesi per alcuni episodi di peculato nell’ambito dell’inchiesta per le cosiddette “spese pazze” in consiglio Regionale; per loro, per cui l’accusa aveva chiesto una condanna a 2 anni e 2 mesi, dichiarato il non luogo a procedere per i reati di truffa e falso.
L’inchiesta riguarda le spese dell’Idv compiute da maggio 2010 a dicembre 2012: secondo l’accusa, la Piredda e Quaini avrebbero usato fondi pubblici per acquisti personali come libri scolastici, mutande, cibo per gatti, viaggi e costose bottiglie di vino francese.
Nella stessa occasione, il giudice Ferdinando Baldini ha respinto le richieste del Codacons, che si era costituito parte civile, mentre per Regione Liguria e Idv ha deciso di non dare provvisionali: l’eventuale risarcimento sarà da stabilire in sede civile.
Sempre oggi, altri quattro ex dell’Idv sono stati rinviati a giudizio :
si tratta di Niccolò Scialfa, ex vicepresidente del consiglio Regionale;
Marilyn Fusco, ex consigliere regionale;
Giovanni Paladini, ex deputato;
Giorgio De Lucchi, ex tesoriere del gruppo.
Per loro quattro, il processo inizierà l’8 luglio.

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