30 Gennaio 2015

Spese pazze ma la Regione è assente

Spese pazze ma la Regione è assente
Si apre il processo agli ex Idv ma l’ente non si presenta. Codacons unica parte offesa

Non c’erano Maruska Piredda e Marylin Fusco. Non c’era il professor Nicolò Scialfa e neppure il commercialista Giorgio De Lucchi. Assente anche l’ex deputato e sindacalista della polizia Giovanni Paladini. L’unico ex consigliere regionale dell’Idv presente all’udienza preliminare nel processo per le “spese pazze” imputate dalla procura al gruppo dipieatrista è stato il dottor Stefano Quiani, savonese. Ma, tra le assenze che hanno destato il maggiore stupore, spicca quella della Regione Liguria, che non si è fatta avanti per costituirsi, in nome dei contribuenti liguri, parte offesa nel processo. La giunta regionale discuterà l’eventuale ingresso nel processo il prossimo 6 febbraio. È stato accolto invece il Codacons, l’associazione dei consumatori, che attraverso l’avvocato Marco Marino si è costituito parte civile.
Intanto, già alle prime battute dell’udienza preliminare, alcune questioni sono state definite. Si alleggeriscono le posizioni della ex hostess Alitalia Maruska Piredda e di Quaini: il pubblico ministero, il procuratore aggiunto Nicola Piacente, ha annunciato che per loro chiederà l’assoluzione per i reati di falso e truffa ai danni dello Stato. In origine erano stati accusati di avere falsificato alcune firme su ricevute e fatture. Di fatto non sarebbe mai avvenuto. In particolare una perizia calligrafica presentata dal difensore di Piredda, Fernando Gallione, e un approfondimento di indagine avrebbero indotto a “spuntare” i due reati dal capo di imputazione. Gli stessi Quaini e Piredda hanno chiesto e ottenuto dal gup Ferdinando Baldini di essere processati con rito abbreviato. Rispondono dunque solo di peculato.
Nicolò Scialfa, Marylin Fusco, Giovanni Paladini e Giorgio De Lucchi hanno scelto, invece, di essere processati con rito ordinario. Ciò significa che affronteranno un processo in cui potranno presentare testimoni a difesa, discostarsi dalla documentazione presentata dall’accusa, tentare di costruire la prova derlla loro innocenza in aula, udienza dopo udienza. Tutti rispondono di peculato. Il solo De Lucchi è accusato anche di appropriazione indebita.
Il gup Baldini ha aggiornato l’udienza preliminare al 23 febbraio, quindi ha fissato una seconda data il 23 marzo. La procura dovrà concludere entro il 23 febbraio. Quindi il gup, il 23 marzo, deciderà se rinviare a giudizio i quattro imputati e se condannare i due che hanno scelto l’abbreviato.
Numerosissimi e talvolta imbarazzanti gli acquisti effettuati dagli ex dipietristi con i soldi destinati all’attività istituzionale del gruppo: slip da signora, conti di lavanderia, cravatte e sigari cubani, libri per bambini e piante ornamentali. Poi pranzi e cene, corse in taxi da via XX Settembre e piazza De Ferrari. E molto altro.

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