29 Gennaio 2015

Spese pazze Liguria: due ex Idv scelgono il rito abbreviato

Spese pazze Liguria: due ex Idv scelgono il rito abbreviato
Per loro cadrà accusa falso e truffa. Codacons parte civile

GENOVA
(ANSA) – GENOVA, 29 GEN – Dovranno anche risarcire i consumatori in caso di condanna i consiglieri regionali dell’ex gruppo dell’Italia dei Valori in Regione Liguria per i quali è iniziata la fase preliminare del processo nell’ambito delle inchieste sulle “spese pazze” al Consiglio della Liguria. Il Codacons è stato ammesso come parte civile al procedimento a carico di Marylin Fusco, Nicolò Scialfa, Maruska Piredda, Stefano Quaini che sono indagati insieme all’ex rappresentante del partito ed ex deputato Giovanni Paladini e al contabile del gruppo Giorgio De Lucchi. Piredda e Quaini hanno scelto di essere processati con rito abbreviato mentre gli altri hanno scelto l’ordinario. Tutti dovranno rispondere del reato di peculato anche se il pm che ha seguito l’inchiesta, Nicola Piacente, ha anticipato la volontà di chiedere per i due consiglieri che hanno scelto l’abbreviato (Quaini e Piredda) l’assoluzione per i reati di falso e truffa perché avrebbero falsificato alcune ricevute mettendo la firma di altri consiglieri. A De Lucchi, i pm Nicola Piacente e Silvio Franz contestano anche l’appropriazione indebita perché avrebbe fatto ‘sparire’, intascandoseli, 11 mila euro nel 2012. Secondo l’accusa, i sei avrebbero usato fondi pubblici per acquisti personali come slip, libri scolastici, cibo per gatti, costose bottiglie di vino francese, viaggi e taxi per compiere pochi metri in città. L’inchiesta riguarda le spese dei componenti dell’ex gruppo dell’Idv compiute da maggio 2010 a dicembre 2012, per oltre 90 mila euro. (ANSA).

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