“Spese Pazze” La Regione rinuncia a chiedere i danni
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fonte:
- la Repubblica
dall’ ente nessuna costituzione di parte civile nei confronti dei consiglieri che vanno a processo
SEGUE DALLA PRIMA DI CRONACA GIUSEPPE FILETTO L’ AVVOCATO del Codacons, Diana Barrui, ripete: «Rappresentiamo i diritti dei cittadini e il denaro sperperato è pubblico». È però l’ assenza del centrodestra, guidato da Giovanni Toti, non passa inosservata agli occhi dei contribuenti liguri. Peraltro, fino alla tarda serata di ieri non ha sollevato un minimo – seppure convenevole commento dell’ opposizione (tranne il Movimento 5 Stelle “La casta ligure protegge se stessa e volta le spalle ai cittadini”), maggiormente dal partito più rappresentato (Pd) . Sui forzieri svuotati dell’ istituzione pubblica cala il silenzio. Neppure un formale intervento. Talvolta, però, la forma è sostanza. E la ragione va letta nella lista degli imputati: ben 25 ex ed attuali consiglieri di quasi tutti i partiti. Le accuse mosse dal pm Francesco Pinto, a vario titolo sono di peculato e falso. Tra il 2010 e il 2012 si contesta oltre un milione di euro: spese personali fatte passare come istituzionali e per il funzionamento dei gruppi; viaggi di vacanza, cene con amici, birre comprate al raduno di Pontida, fine settimana sulle nevi di Courmayeur, persino i “gratta e vinci”. Non si salva la destra, né la sinistra. Neppure chi gridava “Roma ladrona”: l’ attuale assessore allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi, e l’ attuale presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone. Leghisti della prima ora. Il processo è stato rinviato al prossimo 3 ottobre e da quella data dovranno sfilare in aula gli altri: tutto l’ Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, fra cui Rosario Monteleone, allora presidente (Udc), Michele Boffa (Pd), Giacomo Conti (Federazione della Sinistra), Massimo Donzella (Udc). Eppoi: Matteo Rosso, capogruppo Fratelli d’ Italia; Luigi Morgillo (Pdl), Alessandro Benzi (Federazione della Sinistra), Armando Ezio Capurro (Noi per Burlando), Ezio Chiesa (Liguria Viva), Raffaella Della Bianca (ex Pdl), Marylin Fusco (ex Idv), Gino Garibaldi (Pdl), Roberta Gasco (Udeur), Marco Limoncini (Udc), Marco Melgrati (Pdl), Antonino Miceli (Pd), Stefano Quaini (Idv), Franco Rocca (Pdl), Matteo Rossi (Sel), Alessio Saso (Pdl), Aldo Siri (Lista Biasotti). Questo elenco è solo uno dei filoni della “rimborsopoli” ligure. C’ è quello sugli ex Idv, già a processo. Poi l’ inchiesta in corso del pm Massimo Terrile. Riguarda l’ ex presidente della Regione Sandro Biasotti (Fi), gli ex consiglieri Tirreno Bianchi (Pdci) e Stefano Castè (Sinistra Indipendente), Carmen Patrizia Muratore (Idv), Roberta Gasco (Udeur), Franco Bonello (Pd) e Fabio Broglia (Italia di Mezzo). ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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