15 Maggio 2014

Spese pazze, Giovine non si presenta

Spese pazze, Giovine non si presenta

È RIPRESA con la dettagliata deposizione del presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo l’ udienza preliminare per lo scandalo delle spese folli dei gruppi consiliari. Davanti al giudice Roberto Ruscello e al pm Enrica Gabetta, l’ esponente del Pdl accusato di aver speso in modo illegittimo quasi 64 mila euro (assistito dall’ avvocato Mauro Ronco) si è difeso spiegando a lungo i tagli alle spese della politica effettuate da questa legislatura, oltre che chiarire il quadro normativo in cui si muovevano i politici regionali. Poi è stata la volta di Augusta Montaruli, 41 mila euro contestati, e di Alberto Cortopassi (Pdl), a cui sono stati contestati 55 mila euro. Anche Federico Gregorio (difeso da Vincenzo Enrichens), ha fatto dichiarazioni per rispondere alla contestazione di 21 mila euro, «subito restituiti perché non ci fossero ombre – ha detto – Si è sempre trattato di spese istituzionali, non c’ è uno scontrino legato a vicende familiari». Non si è visto invece Michele Giovine, 144 mila euro da giustificare presi dalle casse dei Pensionati per Cota. In aula, oltre ai legali degli indagati, c’ era invece il Codacons, che si è costituito parte civile al processo. Oltre all’ associazione di consumatori, l’ idea di essere considerati parte lesa è venuta anche ad alcuni enti locali, che starebbero valutando l’ ipotesi di chiedere di essere ammessi nel procedimento per tutelare i cittadini (in quanto contribuenti della Regione) di fronte agli sprechi degli amministratori, ma anche per tutelare gli stessi enti pubblici, alle prese con finanze sofferenti a causa dei tagli della giunta Cota per esempio in materia di trasporti pubblici o di servizi sociali. L’ udienza è stata rinviata al 29 maggio. ( f. cr.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
valerio cattaneo

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