14 Aprile 2015

“Spese pazze” condanne per Quaini e Piredda

“Spese pazze” condanne per Quaini e Piredda

Due anni e otto mesi a Maruska Piredda e due anni e quattro mesi a Stefano Quaini. Queste le condanne comminate agli ex consiglieri regionali dell’ Idv Maruska Piredda e Stefano Quaini per alcuni episodi di peculato nell’ ambito dell’ inchiesta per le cosiddette «Spese pazze» in Consiglio regionale. Il gup ha invece dichiarato il non luogo a procedere riguardo le accuse di falso e truffa, accogliendo dunque le richieste del pm Nicola Piacente che aveva chiesto l’ assoluzione per falsi materiali. Per Regione Liguria e Idv, anche loro costituitisi parte civile ha deciso di non dare provvisionali. L’ eventuale risarcimento sarà da stabilire in sede civile. Sempre il gup ha poi respinto le richieste del Codacons che si era costituito parte civile. Piredda e Quaini, già da tempo fuori dal consiglio regionale, avevano scelto il rito abbreviato e la loro condanna (un po’ più elevata rispetto alle richieste formulate lo scorso febbraio dal pm, che aveva richiesto per entrambi due anni e due mesi) è la prima sentenza nell’ ambito dell’ inchiesta per le così dette spese pazze in Regione. Un filone, quello relativo agli ex Idv, distinto (ed anche con magistrati inquirenti diversi) rispetto a quello che oggi vede indagati altri 23 consiglieri della legislatura regionale ormai agli sgoccioli, per un totale di 27 finiti sotto inchiesta.Sono invece quattro, di cui due ex consiglieri ed anche ex vice presidenti della giunta, gli altri ex Idv rinviati a giudizio dal gup Ferdina ndo Baldini. Si tratta di Niccolò Scialfa e Marilyn Fusco, entrambi ex vicepresidenti della giunta (il primo subentrò per breve tempo alla seconda); dell’ ex deputato Giovanni Paladini, marito della Fusco, e dell’ ex tesoriere del gruppo Giorgio De Lucchi. Il processo miei loro confronti è stato fissato per l’ 8 luglio. L’ altro filone dell’ inchiesta, nato da una segnalazione della Corte dei Conti relativa a presunte irregolarità nei conti dei gruppi consiliari nel periodo 2010-2012, vede coinvolti praticamente tutti i gruppi consiliari con accuse che vanno dall’ acquisto di biglietti d’ auguri natalizi da Unicef ed Emergency a più spese per quadri e viaggi. [m.reb.]

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