Spese gonfiate Bpi nel mirino dei consumatori
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
ROMA Il bilancio 2004 di Bpi (l`ex Popolare di Lodi) è da riscrivere, ma la profonda azione realizzata da Divo Gronchi con la semestrale 2005 ha già fatto piazza pulita di quelle voci censurate dalla Consob e non saranno perciò necessarie nuove rettifiche da parte della banca. E dopo la bufera dei giorni scorsi seguita all`arresto dell`ex ad Fiorani che ha portato a una perdita complessiva di oltre il 12%, il titolo ha ripreso quota salendo del 2,55% a quota 6,58 euro, anche se ora arrivano maxi richieste di risarcimenti da parte delle associazioni dei consumatori per la pratica delle commissioni “gonfiate“ sui conti dei correntisti. Con ogni probabilità, quindi, l`avvio dell`impugnazione dei bilanci d`esercizio e consolidato 2004 da parte della Commissione non avrà seguito dopo che, prima il cda del 19 dicembre e poi l`assemblea dei soci del 27-28 gennaio, riapproveranno i conti dello scorso anno tenendo conto delle rettifiche già realizzate. Le osservazioni mosse dalla Consob alla Bpi nella comunicazione del 15 dicembre (illustrate allo stesso direttore generale in un incontro dei giorni scorsi a Roma) ricalcano infatti, nella sostanza, le rettifiche già recepite nella semestrale. Come spiegato da Gronchi infatti nei giorni scorsi “può darsi che vengano fatte altre rettifiche a fine anno ma non mi aspetto che siano così consistenti“. Inoltre, ma non ultimo, vi sono i risarcimenti chiesti in queste ore da numerose associazioni di consumatori (Adusbef, Federconsumatori e Codacons che da sola ha chiesto 1 miliardo di euro) contro la pratica, che avrebbero attuato i passati vertici della Bpi, di “gonfiare“ i conti dei risparmiatori per ripianare le perdite delle operazioni illecite.
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