15 Maggio 2004

Spese di spedizione a carico della Telecom




Spese di spedizione delle bollette nel mirino delle associazioni dei consumatori. Oltre al caso dell`Enel, che ha ricevuto la diffida dell`Autorità per l`energia affinchè predisponga misure per consentire all`utente di pagare gratuitamente le bollette senza l`onere delle commissioni, c`è quello della Telecom, condannata a restituire le spese di spedizione (0,20 euro) delle bollette.
Lo fa sapere il Codacons che aveva intentato il ricorso dinanzi al Giudice di pace di Catanzaro per conto di un utente che contestava appunto l`addebito in bolletta di 0,20 euro a titolo di spese di spedizione. Il Giudice ha confermato la condanna a Telecom Italia alla restituzione di questa spesa poichè “le spese di spedizione e di consegna facciano partedei conseguenti adempimenti e formalità che “non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo». Come si ricorderà a stabilire precedentemente che fosse la Telecom a sostenere le spese di spedizione della bolletta, che non possono essere addebitate agli utenti era stato stabilito un giudice di pace di Catanzaro, Luciano Pallini.
A farsi promotrice della battaglia giudiziaria contro il colosso della telefonia, tramite il Codacons, era stata una casalinga di Catanzaro, assistita dagli avvocati Francesco Di Lieto e Maria Stefania Valentini. Una donna che non aveva in alcun modo voluto accettare la presunta ingiustizia messa in atto dalla società che pretende che i cittadini paghino oltre ai canoni anche le spese di spedizione delle bollette.
Ovvero quei 0,20 centesimi di euro che, moltiplicati per migliaia e migliaia di utenti, fanno entrare nelle casse Telecom milioni di euro all`anno in più. Quei 0,20 euro secondo gli avvocati Di Lieto e Valentini, devono essere sborsati dall`azienda stessa, in virtù dell`articolo 21 del Dpr 633/1972, ultimo comma, così come modificato dall`articolo 1 del Dpr 24/1979, il quale prevede come si è detto che “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo“.
E, poiché in base alla normativa vigente “la fattura si ha per emessa all`atto della sua consegna o spedizione“, è chiaro che tutte le spese sostenute per la sua emissione sono a carico del soggetto che la emette e nulla può essere preteso dalla Telecom a titolo di spese di spedizione fattura.

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