17 Agosto 2010

Spese condivise e attenzione ai “nuovi” testi

Spese condivise e attenzione ai «nuovi» testi
 

VENEZIA – Si parte con dei consigli «standard»: fare attenzione alle nuove edizioni, confrontando il testo nuovo con quello dell’ edizione precedente, per evitare di spendere il doppio magari per la modifica di parti limitate; oppure acquistare libri usati, informandosi anche se la propria scuola organizza forme di scambio diretto dei libri tra gli studenti. Contro il caro-libri scende in campo anche il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori), che ha stilato ha stilato e diffuso via web un decalogo per le famiglie. Insieme ai consigli di buon senso, ce ne sono altri un po’ più complicati da mettere in pratica: «Cercare i libri nelle biblioteche; acquistarli insieme ad altri suddividendo la spesa; far acquistare i libri all’ ingrosso alle scuole». Anche il Codacons punta poi sulla rete Internet per abbattere i costi: «scaricare i libri online, acquistandone la versione elettronica», è il consiglio. Infine non manca anche il consiglio «barricadero»: organizzare uno sciopero degli acquisti o in ogni caso rifiutarsi di acquistare i testi troppo cari. Infine si consiglia di controllare il rispetto del tetto ministeriale sui libri di testo: «in caso contrario, bisognerebbe denunciare la situazione direttamente al Ministero dell’ Istruzione o, in alternativa, all’ Ufficio scolastico di riferimento o al Codacons».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this