5 Aprile 2016

Spese “allegre” I consiglieri regionali davanti al giudice

Spese “allegre” I consiglieri regionali davanti al giudice

È stata ammessa solo la Regione Lombardia come parte civile al processo a carico di 56 consiglieri ed ex consiglieri regionali – tra i quali i comaschi Gianluca Rinaldin, Dario Bianchi, Luca Gaffuri, Giorgio Pozzi imputati a Milano per “Rimborsopoli” e cioè il caso che riguarda le presunte spese “allegre” sostenute con i fondi pubblici dei rimborsi dei gruppi consiliari. Lo ha deciso la decima sezione penale del Tribunale all’ udienza di ieri che si è tenuta nell’ aula bunker di Piazza Filangieri, a Milano. Il collegio ha inoltre escluso le associazioni Codacons e Codici nazionale e Codici Lombardia (tutte associazioni di consumatori) respingendo la loro richiesta di entrare nel procedimento come parte civile. L’ amministrazione regionale, tramite l’ avvocatura interna, come aveva già preannunciato, ha chiesto di entrare nel processo per chiedere i danni a tutti quei politici che «ad oggi non hanno ritenuto di adempiere al rimborso volontario». Sempre ieri mattina le parti hanno discusso sulle liste testi. Ne sono stati citati, doppioni compresi, circa 1800, e sulla ammissione delle prove. Alcuni legali hanno annunciato di aver intenzione di domandare l’ acquisizione di parecchi documenti tra gli atti del dibattimento. I giudici ad accusa e difese hanno comunque dato tempo fino a venerdì prossimo per depositare le loro prove documentali (il pm Paolo Filippini ha un faldone per ogni imputato) e ha rinviato al prossimo 19 aprile, giorno in cui, ancora in aula bunker, si discuterà sull’ ammissione dei documenti, su cui poi il collegio scioglierà la riserva. Riserva che verrà sciolta anche sui circa 1.800 testi citati, alcuni dei quali verranno già convocati dalla Procura. Infine il presidente del Tribunale Gaetano La Rocca ha fissato udienze per il 18 e 26 maggio e per il 9 e 29 giugno.
 

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