10 Gennaio 2013

“Spese allegre”, coinvolti altri due deputati regionali

“Spese allegre”, coinvolti altri due deputati regionali

 

fiamme gialle a palazzo dei normanni leone zingales Palermo. L’ inchiesta sulle spese dei gruppi dell’ Assemblea regionale siciliana si allarga a macchia d’ olio. Oltre alle anomalie a carico dei quattro parlamentari dei quali vi abbiamo raccontato nell’ edizione di ieri (Francesco Musotto, Rudy Maira, Giulia Adamo e Antonello Cracolici) sarebbero affiorate irregolarità a carico di altri due deputati. L’ ipotesi reato è quella di peculato. L’ informativa della Guardia di finanza dovrebbe portare all’ iscrizione nel registro degli indagati di Musotto, che nella scorsa legislatura ha gestito il gruppo Mpa, di Giulia Adamo (Pdl Sicilia), di Rudy Maira (Pid) e di Antonello Cracolici (Pd). Mentre per i due deputati per i quali non si sono conclusi gli accertamenti, si attende l’ esito di un supplemento d’ indagine richiesto dalla Procura. Quello in corso sarebbe solo il primo tassello di un grande mosaico che gli uomini delle Fiamme gialle stanno ricostruendo con certosina precisione. Oltre alle spese in gioielleria e per auto di lusso, ci sarebbero anche alcuni viaggi fatti dai deputati con famiglia al seguito e shopping nei negozi con l’ acquisto di borse griffate, sempre a spese dell’ Ars. Anche per queste uscite le Fiamme gialle non avrebbero trovato pezze giustificative. Sotto la lente d’ ingrandimento della Procura c’ è la verifica dei bonifici. Per il pool di magistrati che segue l’ indagine, l’ aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Sergio De Montis e Maurizio Agnello, questo primo troncone rappresenterebbe la classica punta dell’ iceberg di un sistema oliato da anni. E all’ orizzonte, se le notizie di reato saranno suffragate da prove concrete, si profila una “lass action firmata dal Codacons. Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’ organismo che tutela i consumatori, ha già annunciato che «nel caso in cui fossero accertati illeciti a danno della collettività», l’ associazione dei consumatori è pronta «a intentare la prima class action politica, allo scopo di far ottenere ai cittadini della regione la restituzione di quei soldi utilizzati per fini personali e non nell’ esercizio delle funzioni istituzionali». 10/01/2013.

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